Banca IFIS annuncia i conti del primo semestre

(Teleborsa) – Banca IFIS chiude il primo semestre 2018 con un utile netto di gruppo a 66,2 milioni di euro rispetto ai 103,7 milioni del 30 giugno 2017, con un decremento del 36,1%.

Il Margine di intermediazione è pari a 278,1 milioni di euro, +9,8% rispetto al primo semestre 2017 (253,2 milioni di euro al 30 giugno 2017). 

I costi operativi pari a 144,2 milioni di euro (119,5 milioni al 30 giugno 2017) salgono del 20,7%) con un cost/income ratio al 51,8% (49% nello stesso periodo del 2017).

Il patrimonio netto consolidato a fine periodo si attesta a 1.373,1 milioni di euro rispetto ai 1.368,7 milioni del 31 dicembre 2017 (+0,3%).

“Nei primi mesi dell’anno abbiamo lavorato con grande dinamismo in ogni segmento, facendo crescere i singoli business, dando il nostro supporto ad aziende che oggi sono in grado di lavorare con maggiore serenità e business model sostenibili – spiega Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS. “Abbiamo sviluppato nuove alleanze per accelerare la crescita nel leasing, affiancandoci a partner di elevato standing. Sempre nel settore leasing, la spinta all’innovazione ci ha portato a sostituire la piattaforma tecnologica e migliorare e snellire tutti i processi operativi.

“É stato acquisito la il controllo di una nuova società, Credifarma, che verrà consolidata nel secondo semestre, per rafforzare la nostra presenza nel credito alle farmacie. Nel primo semestre è stato poi annunciato l’acquisto di FBS, attiva nel supporto gestionale del credito deteriorato, e a febbraio è stata completata l’acquisizione dell’intero capitale di Cap.Ital.Fin, che ha permesso l’entrata nel business della cessione del quinto a supporto del settore NPL. A luglio, infine, abbiamo lanciato una nuova iniziativa nel settore delle assicurazioni: tutte queste attività svilupperanno benefici, anche in termini economici, a partire della seconda parte dell’anno. Sul fronte NPL, nel solo mese di luglio sono stati formalizzati acquisti di portafogli di crediti deteriorati per circa 600 milioni di valore nominale. Nei prossimi mesi, forte attenzione verrà rivolta a offrire nuove soluzioni di ristrutturazione dei crediti Utp, con l’obiettivo di individuare le migliori soluzioni per ridare forza alle imprese del Paese.  Il secondo trimestre – conclude Giovanni Bossi – ha visto le performance impattate da una serie di eventi singolarmente rilevanti e difficilmente replicabili nella stessa intensità. Tuttavia, alla luce dei positivi risultati della gestione ordinaria del semestre, per la seconda parte dell’anno si confermano le aspettative gestionali in tutti i business”.

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