Banca Generali, risultati boom grazie alle commissioni

Banca Generali ha chiuso i nove mesi con un utile di 166,1 milioni di euro, che già supera quanto realizzato nell’intero 2014, con una crescita del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il periodo è stato caratterizzato da un forte sviluppo della raccolta (3,016 miliardi) e delle masse (39,3 miliardi) della banca, oltre che dall’espansione delle commissioni ricorrenti, a conferma della solidità di un business che si rafforza nella sua componente “core”.

Il margine d’intermediazione è salito dell’11% a 366,9 milioni e le commissioni nette del 47% a 289,3 milioni, che hanno ampiamente compensato l’attesa discesa del margine d’interesse dopo il rimborso delle attività di rifinanziamento della BCE. Le commissioni lorde sono balzate del 39% a 491,3 milioni. Il margine d’interesse è calato a 51,3 milioni (82,3 milioni lo scorso anno) con una variazione dovuta al venir meno del contratto di rifinanziamento con la BCE dallo scorso febbraio, che incideva per 23 milioni di ricavi nel corrispondente periodo dello scorso anno.

In rafforzamento i ratios patrimoniali che pongono la banca ai vertici della categoria, in anticipo sui tempi in vista delle modifiche alla normativa bancaria dal 1 gennaio 2016:  il Tier 1 Capital ratio al 13,4% (dal 12,2% al 31 dicembre 2014) e il Total Capital ratio al 15,1% (dal 14,2% al 31 dicembre 2014). Il patrimonio netto consolidato è pari a 590,1 milioni (+10% da inizio anno).

Nonostante i buoni risultati, il titolo Banca Generali ha ripiegato in Borsa, dove registra un calo dello 0,81%.

Banca Generali, risultati boom grazie alle commissioni