Banca Etruria, ecco il j’accuse di Bankitalia agli ex vertici

(Teleborsa) – Sempre più oscure le vicende di Banca Etruria, che avevano coinvolto anche il Ministro Maria Elena Boschi, per le implicazioni del padre nella vicenda della cattiva gestione della banca, che è fra quelle salvate dal cosiddetto decreto salva-banche. 

La scorsa settimana c’è stato un nuovo blitz della Guardia di Finanza in 15 società che hanno ricevuto fidi, più o meno collegate con gli ex vertici dell’Istituto. 

Altri dettagli sono poi arrivati nel corso del weekend dalla divulgazione di una parte “riservata” della relazione di Bankitalia, da parte del Corriere della Sera, in cui emerge che il vecchio Consiglio di Amministrazione, rinnovato nella primavera del 2014 su sollecitazione dell’organo di vigilanza, aveva ignorato deliberatamente le raccomandazioni.

Dalla relazione emergono comportamenti omissivi in merito al risanamento della gestione ed al taglio dei compensi ai manager, ma anche l’insistenza a perseguire “una strategia dilatoria, restia a implementare decise misure correttive, necessarie a creare le premesse per l’effettivo interesse di un eventuale partner”. In quest’ambito viene richiamata l’offerta simbolica da 1 euro ad azione presentata dalla Popolare Vicenza e accantonata dal CdA.

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