Banca d’Italia, a settembre calano ancora le sofferenze delle banche (-22,5%)

(Teleborsa) – A settembre le sofferenze delle banche sono diminuite del 22,5% sui dodici mesi, ad agosto la riduzione era stata del 19,5%. Lo ha reso noto la Banca d’Italia spiegando che la variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione. A settembre i depositi del settore privato sono cresciuti del 7,4% sui dodici mesi (contro l’8,1 in agosto); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 6,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente (-6,1 in agosto).

A settembre i prestiti al settore privato sono cresciuti dell’1,7% sui dodici mesi (1,8 nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 3,6% sui dodici mesi (3,7 nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dello 0,7% (1,2 nel mese precedente). A settembre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie si sono collocati all’1,74 per cento (1,85 in agosto), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,03% (8,05 nel mese precedente).

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,15% (1,07 in agosto), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,73%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,8%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,31% (come nel mese precedente).

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