Banca di Bologna, utile netto 2020 a 6,1 milioni. Calano le sofferenze

(Teleborsa) – Banca di Bologna ha chiuso il 2020 con un utile netto di 6,127 milioni, in leggero calo rispetto ai 6,487 milioni dell’anno precedente. L’istituto ha erogato prestiti con un incremento dell’8% sull’anno precedente; stesso aumento anche per la raccolta da clientela, mentre la raccolta gestita è cresciuta dell’8,2%.

Il CET1 ratio ha raggiunto il 21,9% (era al 15,93% nel 2016, il requisito minimo è del 9,45%). Inoltre, incrementa il patrimonio (+4,4%) e cala il credito deteriorato (-22%). “Di particolare soddisfazione – si legge in una nota – i risultati dell’attività caratteristica che registrano un incremento delle masse intermediate (+7,1%), degli impieghi vivi (+2,5%) contestualmente a un calo dei costi di funzionamento caratteristici pari al -4%”.

La riduzione dello stock di sofferenze ammonta a circa 90 milioni (-68%) in tre anni (-18% nel 2020) e l’NPL ratio netto al 2,7% (dal 3,5% del 31 dicembre 2019), con le sofferenze nette allo 0,7 % sui crediti netti verso clienti e in calo del 56% sull’esercizio precedente. La dinamica dei nuovi prestiti erogati in favore di imprese e privati ha superato quota 240 milioni di euro, con uno stock in essere di impieghi vivi verso imprese e famiglie del territorio pari a 1,19 miliardi, in crescita del +2,5%.

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