Banca Carige, trovata la soluzione in extremis

(Teleborsa) – Malacalza Investimenti e altri azionisti core hanno messo la firma sull’aumento di capitale in opzione di Banca Carige. Malacalza Investimenti Srl si è impegnato per la propria quota pari a circa il 17,6%, Gabriele Volpi (attraverso la Compania Financiera Lonestar S.A.), oltre ad aver confermato il proprio 6%, si è impegnato a salire al 9,9%, Aldo Spinelli  (attraverso la Spininvest Srl) per la quota dello 0,45 % e Gruppo Cooperative Liguria per la quota dell’1,76%.

Si è dunque costituito il consorzio di garanzia relativo all’aumento di capitale in opzione pari ad Euro 500 milioni, che ha permesso all’istituto di salvarsi in extremis. In particolare, le banche del consorzio di garanzia si sono impegnate a sottoscrivere, disgiuntamente tra loro e senza vincolo di solidarietà, le azioni ordinarie di nuova emissione, eventualmente rimaste inoptate al termine dell’asta dei diritti, che si terrà successivamente al periodo di sottoscrizione, per un ammontare massimo pari al controvalore dell’aumento di capitale in opzione, al netto degli impegni irrevocabili degli azionisti e degli accordi di prima allocazione.

Il Consiglio di Amministrazione della banca genovese ha così deliberato, in riferimento all’aumento di capitale in opzione:
1) di emettere massimo n. 49.810.870.500 nuove azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare, da offrire in opzione agli azionisti ordinari e di risparmio della Banca;
2) di stabilire il rapporto di opzione in numero 60 nuove azioni per ogni azione ordinaria e/o di risparmio posseduta;
3) di stabilire il prezzo di emissione in Euro 0,01 per ogni nuova azione ordinaria.

Il controvalore massimo dell’aumento di capitale in opzione sarà pertanto pari a Euro 498.108.705.

Per quanto riguarda invece la tranche riservata:
1) di emettere massimo n. 6.000.000.000 nuove azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare, da offrire prioritariamente ai portatori dei seguenti titoli subordinati: “€160,000,000 8,338 per cent. Perpetual Subordinated Fixed/Floating Rate Notes ” (ISIN:XS0400411681); “€100,000,000 Tier 2 Subordinated Fixed/Floating Rate Notes due 19 June 2018” (ISIN: XS0372143296); “€50,000,000 Tier 2 Subordinated 5.70 per cent. Notes due 17 September 2020” (ISIN: XS0542283097) al prezzo
di emissione di Euro 0,01 per ogni nuova azione ordinaria.

Il controvalore massimo della tranche riservata sarà pertanto pari a Euro 60.000.000.

Il periodo di esercizio dei diritti di opzione inizierà mercoledì 22 novembre e terminerà mercoledì 6 dicembre 2017, chiedendo deroga rispetto al Calendario di Borsa che in questo caso indicherebbe quale data di inizio per l’esercizio dei diritti di opzione, lunedì 27 novembre.

Intanto Consob ha revocato la sospensione dalle negoziazioni dei titoli Banca Carige decisa il 17 novembre scorso. 

Banca Carige, trovata la soluzione in extremis
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