Balneari, governo al bivio: proroga delle concessioni o misura strutturale?

(Teleborsa) – Parte l’iter per l’approvazione degli emendamenti al decreto Milleproroghe con il nodo dei balneari a tenere ancora banco nella maggioranza. L’inaspettata retromarcia di Fratelli d’Italia sul dossier delle concessioni e la decisione di FI e Lega di tenere fermo il punto, impongono la necessità da una parte di mediare tra i partiti della maggioranza, dall’altra quella di non intaccare il rapporto con una delle categorie che il centrodestra ha sempre ritenuto come propria base elettorale, evitando il bis dei benzinai.

Oggi le commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato inizieranno e esaminare i circa 200 emendamenti “segnalati” dai gruppi, rispetto ai 1.320 inizialmente presentati. I partiti al governo avevano tutti e tre presentato emendamenti che eliminavano il termine del 31 dicembre 2023 come limite di validità delle attuali concessioni per gli stabilimenti balneari, ma Fratelli d’Italia non ha inserito il proprio tra i segnalati, il che implica che non verrà discusso e votato. “Abbiamo stilato una serie di emendamenti” sul tema dei balneari “ma abbiamo ora deciso di non segnalare il nostro, dopo che il governo ci ha fatto sapere che vi è un provvedimento in itinere, abbiamo avuto rassicurazioni su quella che resta una questione prioritaria”, ha spiegato Lavinia Mennuni, senatrice di Fdi.

Ha commentato la vicenda anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Algeri. “La questione è complessa non ho cambiato sul tema della difesa dei balneari da una direttiva (Bolkestein, ndr) che non andava applicata, quello che ora si tratta di capire è quale sia la soluzione più efficace a livello strutturale. Io immagino una soluzione non temporanea, convocheremo le associazioni dei balneari prima del voto degli emendamenti per capire se è più efficace la proroga o altre soluzioni, il mio obiettivo è mettere in sicurezza quegli imprenditori”, ha dichiarato.

La conferma però che Lega e Forza Italia hanno inserito tra i propri emendamenti segnalati quelli sui balneari arriva dai senatori Gianmarco Centinaio della Lega e Maurizio Gasparri di Fi. Gasparri in particolare ha dichiarato che Forza Italia “difende con convinzione” almeno lo spostamento di un anno della dead line del 31 dicembre prossimo. “Bisogna completare la mappatura – ha spiegato –. Serve tempo. Se poi il governo invece è in grado di garantire una soluzione rapida che risolva tutti i problemi con il consenso delle categorie, noi saremo i più felici del mondo”.

Per trovare un accordo serve però una trattativa con l’Ue. Una portavoce dell’esecutivo Ue rispondendo a una domanda sulla possibilità che il governo proceda con una nuova proroga delle concessioni balneari oltre il 2023 ha spiegato che la Commissione europea è “in contatto con le autorità italiane anche in vista dell’attuazione dei loro impegni”. “Stiamo seguendo molto da vicino” le “recenti discussioni in Italia sulla riforma della legge sulla concorrenza adottata lo scorso anno e anche quale potrebbe essere l’impatto” per le “concessioni balneari», ha evidenziato. Bruxelles però ha aggiunto che le concessioni balneari non fanno parte formalmente degli obiettivi del PNRR.