Baker Hughes e Politecnico di Milano firmano un accordo quadro per la ricerca

(Teleborsa) – Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio dell’energia che fornisce soluzioni in oltre 120 Paesi in tutto il mondo e il Politecnico di Milano hanno firmato oggi un accordo quadro di collaborazione scientifica, formalizzando così il rapporto di successo ormai avviato da diversi anni tra l’azienda e l’università milanese.

Si tratta di un accordo triennale che prevede l’avvio di numerosi contratti di ricerca relativamente a tematiche quali additive manufacturing, aerodinamica avanzata, digital twins, knowledge management, prognostics e data science con la creazione di diverse posizioni di executive PhD in queste aree di ricerca di interesse dell’azienda.

La collaborazione tra Baker Hughes e il Politecnico ha visto già negli anni scorsi la nascita di progetti rilevanti tra i quali si possono citare: lo sviluppo di sonde FRAPP, ovvero sonde ad elevata risposta in frequenza, la creazione di strumenti per la modellazione rotodinamica o ancora progettazione aeromeccanica e verifica sperimentale di componenti per turbine a gas e vapore.

Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, ha dichiarato: “Consolidare il rapporto con le imprese significa dar vita a un circolo virtuoso capace di alimentare la ricerca, incentivare la formazione e rendere il nostro Ateneo ancora più competitivo. Baker Hughes appartiene a quel tipo di azienda che sa trarre vantaggio da questo lavoro di squadra e guardare all’innovazione come a un investimento utile per la sua crescita e per quella del sistema universitario. Con questo spirito il Politecnico di Milano ha investito oltre 5 milioni di euro nell’ultimo triennio per lo sviluppo dei laboratori. Vogliamo che questi diventino luoghi aperti di sperimentazione dove le imprese, come Baker Hughes, possano trovare competenza e nuovi stimoli per affrontare i bisogni del mercato.”

“Siamo lieti e orgogliosi di rafforzare con questo accordo la nostra collaborazione con il Politecnico di Milano, un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale – ha commentato invece Paolo Noccioni, Vicepresidente Innovazione e R&D per il business Turbomachinery & Process Solutions (TPS) di Baker Hughes – Da sempre l’innovazione ha guidato la crescita di Baker Hughes ed è un aspetto fondamentale dei nostri processi produttivi, lo dimostra il capitale investito dall’azienda in Italia nell’area R&D, oltre 110 milioni di euro nel solo 2019. Per questo è fondamentale per la nostra azienda consolidare rapporti con partner strategici come il Politecnico di Milano, il cui supporto è indispensabile per sviluppare tecnologie che ci consentano di essere in prima linea nel processo di transizione energetica”.

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