Aviva, 873 milioni da cessioni in Italia: Vita a CNP e Danni ad Allianz

(Teleborsa) – La compagnia assicurativa britannica Aviva incasserà 873 milioni di euro dalla vendita delle sue residue attività in Italia, in un piano di riorganizzazione iniziato l’anno scorso con l’arrivo del nuovo CEO Amanda Blanc. Se sommati all’operazione dello scorso novembre con cui aveva ceduto l’intera partecipazione dell’80% in Aviva Vita SpA a UBI Banca, gli incassi per Aviva arrivano a 1,3 miliardi di euro.

In particolare, il business Vita è stato ceduto ai francesi CNP Assurances per 543 milioni e il business Danni ai tedeschi di Allianz per 330 milioni. I 543 milioni di asset ceduti a CNP sono comprende principalmente la partecipazione del 51% in Aviva SpA, la joint venture italiana con Unicredit, e una partecipazione del 100% in Aviva Life SpA.

“Da quando ho annunciato la nostra nuova strategia nell’agosto dello scorso anno, abbiamo annunciato sette disinvestimenti che genereranno oltre 5 miliardi di sterline di proventi in contanti – ha commentato la CEO di Aviva, Amanda Blanc – La vendita delle nostre attività italiane ad acquirenti di alta qualità è un risultato positivo per i nostri clienti, dipendenti, distributori e azionisti”.

Oggi Aviva ha presentato anche i conti per il 2020. Nell’anno passato ha registrato un utile netto di 2,9 miliardi di sterline, rispetto ai 2,7 miliardi del 2019. Il coefficiente di solvibilità (ratio Solvency II) nel 2020 è stato del 202% (206% nel 2019).

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