Avio, team italiano per lancio Vega muove verso Kourou

(Teleborsa) – Riprendono le attività alla base spaziale europea di Kourou, nella Guyana francese, in vista del lancio previsto per metà giugno di Vega, il lanciatore prodotto da Avio, che porterà in orbita 52 satelliti utilizzando per la prima volta l’innovativo dispenser SSMS. Sarà il primo lancio dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria mondiale.

L’azienda spaziale di Colleferro ha annunciato oggi che un team tutto italiano di oltre 60 persone, fra ingegneri e tecnici spaziali, è partito dall’aeroporto di Fiumicino per Cayenne, capoluogo della Guyana francese, a bordo di un velivolo Alitalia appositamente acquistato da Avio. Il team include un esperto consulente medico, che sarà presente per tutto il periodo della missione in Guyana, e dipendenti di altre aziende italiane della filiera dello Spazio come Temis e D-Orbit.

E’ il primo trasporto effettuato da un aereo italiano verso quella destinazione, nel bel mezzo dell’emergenza COVID-19, e quindi l’organizzazione della missione ha seguito rigidissimi protocolli di sicurezza sanitaria, resa possibile anche dalla collaborazione e consulenza della Presidenza del Consiglio (presso il quale dal 2018 è attivo il Comitato Interministeriale per le politiche dello Spazio) e dello Stato Maggiore della Difesa.

Nel protocollo, definito tenendo anche conto delle indicazioni delle autorità francesi, per garantire la sicurezza sanitaria delle persone in partenza, è prevista anche una quarantena di 15 giorni a Kourou, prima di poter iniziare le operazioni della campagna che porterà alla missione nr. 16 di Vega a metà di giugno.

“Sono state necessarie delle misure molto particolari per far lavorare le persone in maniera sicura, quindi si sono osservati schemi di lavoro nuovi che garantiscono il distanziamento tra le persone e l’utilizzo massivo di dispositivi di protezione individuali, come le
mascherine e altri strumenti, anche per la sanificazione degli ambienti”, ha spiegato Giulio Ranzo, Amministratore delegato di Avio.

“L’italia – ha sottolineato – ha sempre avuto passione e interesse per il volo nello spazio. Oggi non sarebbe possibile accedere allo
spazio per l’italia se non ci fosse una grande cooperazione fra le varie istituzioni e le aziende private come Avio che operano in questo settore. In questo caso specifico ringraziamo sinceramente lo Stato Maggiore della Difesa, il Ministero della Difesa, la Presidenza del Consiglio dei Ministri con il Comitato interministeriale per le politiche dello spazio, per tutto il supporto che abbiamo ricevuto per poter realizzare una missione speciale in un periodo speciale”.

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