Avio con “Vega” alla conquista di record nello spazio: 8 successi su 8 lanci

(Teleborsa) – Il più recente successo del razzo Vega è del 5 dicembre scorso, con il lancio dal poligono spaziale dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) di Kourou, nella Guiana Francese, sulla costa settentrionale del Sud America che guarda l’Oceano Atlantico. Otto successi su otto lanci, prestigioso record per il suo produttore Avio Spa. Ed è fitto il programma di nuovi lanci. Tra circa 2 mesi, nel marzo 2017, è prevista la missione VV09, finalizzata a portare in orbita il satellite Sentinel 2B. Ad agosto 2017 è previsto il VV10, satelliti Optsat e Venus, mentre per fine 2017, come è stato recentemente annunciato dall’ESA, Vega dovrà portare in orbita il satellite Aeolus, per il monitoraggio dei venti e dei sistemi nuvolosi della terra.

Vega (acronimo di Vettore Europeo di Generazione Avanzata), nasce nel 1993 nella sede di Colleferro della allora “BPD Difesa e Spazio” come progetto di un piccolo vettore spaziale inizialmente formato da due stadi a propellente solido e da un terzo liquido che appunto nel 1993 venne battezzato Vega: era l’embrione del futuro piccolo vettore Esa. Vega, infatti, divenne programma dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), finanziato da Italia, Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Svezia. Autorità preposta alla pianificazione del lanciatore e capo commessa è ELV, società italiana partecipata da AVIO (70%) e dall’Agenzia Spaziale Italiana (30%). Arianespace commercializza e impiega questo lanciatore leggero in aggiunta ai più potenti Ariane 5 e Soyuz.

L’Avio di Colleferro, Gruppo internazionale leader nel settore dei lanciatori spaziali, nei fatti, vanta una lunghissima tradizione nel tempo, decisamente storica. Le sue origini si possono far addirittura risalire agli anni 10 del secolo scorso quando la Fiat cominciò ad avventurarsi nel campo dell’aviazione. Colleferro, nel Lazio a Sud di Roma, nota fin dalla metà degli anni ’30 come centro d’eccellenza per la fabbricazione di esplosivi, dette invece inizio alla sua avventura spaziale nell’immediato dopoguerra con la realizzazione, ad opera della BPD (Bombrini-Parodi Delfino), dei primi propellenti solidi per razzi sonda; per poi passare a mano a mano alla progettazione e alla realizzazione di motori e apparati sempre più sofisticati e complessi conquistando, nel corso di ripetute acquisizioni e fusioni societarie, una indiscussa leadership in campo spaziale. Tanto è vero che l’industria di Colleferro è presente con proprie realizzazioni in tutte le 233 missioni della famiglia di lanciatori Ariane dell’Agenzia Spaziale Europea.

Per il più grande dei lanciatori della famiglia, l’Ariane 5, la partecipazione di Avio è di circa il 15%. In particolare, Avio fornisce i motori a propulsione solida e una turbopompa per la propulsione liquida. Ciascuno dei motori a solido è caricato con circa 237 tonnellate di propellente e sviluppa la spinta necessaria per l’uscita del lanciatore dall’atmosfera, mentre la turbopompa a ossigeno liquido alimenta il motore criogenico Vulcain.

Da parte sua, il “piccolo gioiello” Vega, lanciato per la prima volta nel 2012 presso il Centro Spaziale in Guyana francese, vanta già 8 missioni con il 100% di successo. Questi ottimi risultati hanno consentito di dimostrare tutto il potenziale operativo del lanciatore e la sua polivalenza: missione in orbita bassa eliosincrona (Sentinel-2A), missione balistica (IXV), missione in orbita di trasferimento verso il Punto di Lagrange L1 (LISA Pathfinder). Nel novembre 2015, il successo della missione LISA Pathfinder condotta per conto dell’ESA ha segnato per VEGA la fine della fase di sviluppo (denominata “VERTA”, vale a dire Vega Research and Technology Accompaniment) e l’inizio del suo impiego commerciale. 

Dedicato in particolare all’osservazione della Terra, Vega ha all’attivo un portafoglio ordini di 10 lanci, un terzo dei quali effettuato per conto delle istituzioni europee e due terzi per clienti esteri.

Con l’ultimo lancio di Vega nel dicembre 2016, l’obiettivo è stato la messa in un’orbita a 700 Km di altezza del satellite per l’osservazione della Terra per conto del Ministero della Difesa turco Göktürk-1, costruito in Italia da Telespazio e Thales Alenia Space. La missione, come è noto, si è risolta in un completo successo, con Vega, che attraverso le sue prestazioni, non fa che stupire sempre più il difficile mondo internazionale dell’aerospazio abituato sì a collezionare successi, ma anche a cocenti delusioni dovute a disastrosi e inaspettati fallimenti.

Subito dopo il lancio da Kourou, trascorsi quegli interminabili lunghi minuti necessari a decretare il successo della missione, l’Amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo ha commentato con giustificata soddisfazione: L’ennesimo successo di Vega dimostra che l’ingegno e la tecnologia italiana al servizio dell’industria spaziale europea sono di altissimo livello. L’ottavo lancio che ha portato in orbita un satellite turco conferma inoltre le forti competenze dei nostri giovani in un settore industriale strategico”. Per la cronaca, il volo era partito dalla base spaziale di Kourou in Guyana Francese alle 10,51, le 14,51 in Italia, e ha avuto una durata di 57 minuti e 19 secondi.

Il lanciatore Vega è un vettore di ultima generazione progettato e realizzato per condurre in orbita bassa, tra i 300 e i 1500 Km dalla Terra,  satelliti fino a 2000 kg di peso. Si tratta, appunto, di un lanciatore europeo, progettato, sviluppato e realizzato in Italia da Avio attraverso la controllata ELV (partecipata al 30% da ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana). Vega è stato studiato per trasferire in orbita bassa satelliti per uso istituzionale e scientifico, per l’osservazione del pianeta e il monitoraggio dell’ambiente. Realizzato per il 65% nello stabilimento Avio di Colleferro, nei pressi di Roma, Vega completa la famiglia dei lanciatori europei.

L’affidabilità e i costi concorrenziali del razzo gli hanno permesso di fare un vero e proprio pieno di commesse, proprio in un settore dove la concorrenza è sempre maggiore e competitiva. Il primato conseguito da Vega è, inoltre, la testimonianza della qualità del lavoro nel davvero “futuristico” stabilimento di Colleferro che impiega 700 fra tecnici e ingeneri. Avio, grazie alla tecnologia di Vega, continua così con più forza a partecipare al programma Ariane

Il primo volo di Vega, codice volo VV01, inizialmente previsto per il novembre del 2010, è avvenuto il 13 febbraio 2012 dal Centre Spatial Guyanais di Kourou, portando in orbita nove satelliti, fra cui gli italiani LARES acronimo diLAser Relativity Satellite (satellite ideato per misurare, con una precisione dell’1%, l’effetto Lense-Thirring della relatività generale,) costruito con la collaborazione dell’Università La Sapienza, e ALMASat-1, costruito nel polo ingegneristico di Forlì dell’Università di Bologna.

Dopo il primo volo, l’Agenzia Spaziale Europea aveva previsto cinque lanci, come parte del programma VERTA (VEga Research and Technology Accompaniment) volto a convincere i potenziali utenti della validità del vettore. Il programma VERTA prevedeva sin dall’inizio una frequenza minima di due lanci per anno, con l’obiettivo di dimostrare le potenzialità di VEGA per lo sfruttamento commerciale. Programma che ha poi avuto inizio, con il secondo lancio, il 7 maggio 2013, quando è stato messo in orbita il satellite Proba-V dell’ESA, in grado di eseguire un rilievo globale della vegetazione, il primo satellite estone, l’ESTCube-1, e un satellite vietnamita il VNREDSAT.

Con il settimo lancio, avvenuto il 15 settembre 2016, Avio ha così inaugurato i “voli commerciali” di Vega. Partito alla base europea di Kourou nella Guyana Francese, il gioiellino italiano ha felicemente portato in orbita cinque satelliti. La missione è complessa sia per la quantità dei satelliti, cinque, sia per la loro disposizione all’interno dell’ogiva, dove per la prima volta Avio ha utilizzato la versione allungata del suo dispositivo di adattamento denominato VESPA (Vega Secondary Payload Adaptor).
 

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