Avio carburanti in Calabria: la soluzione slitta all’autunno

(Teleborsa) – La gestione dei depositi di carburante negli aeroporti calabresi (Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone) non vedrà soluzione a breve termine. La manifestazione d’interesse pubblicata da SACAL in data 18 giugno prevede che le domande dovranno pervenire entro le ore 12 del prossimo 31 luglio.

Il problema investe soprattutto lo scalo crotonese, dove gli inizi di giugno un volo Ryanair si è visto costretto a fare scalo a Lamezia per effettuare il rifornimento prima di fare rotta verso nord. Di conseguenza, i vettori che operano su Crotone dovranno garantirsi autonomia sufficiente per la tratta successiva.

SACAL ha disposto che sia un’unica impresa, in possesso dei requisiti di idoneità e certificata da ENAC, a gestire il servizio e i depositi di carburante nei tre aeroporti calabresi, benché – come si legge nell’avviso pubblicato dalla società di gestione – non sia stata ancora apposta la firma in calce al decreto interministeriale del Ministero dei Trasporti per la gestione totale trentennale degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone.

L’obiettivo è individuare un operatore specializzato, in possesso dei requisiti e delle competenze necessari, al quale affidare in subconcessione, al fine della conduzione e gestione operativa, il deposito carburanti a servizio dell’aeroporto di Lamezia Terme e degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone per il periodo di anni 6, a decorrere presumibilmente dall’1 novembre 2018.

Nell’avviso, SACAL specifica che “si tratta di infrastrutture che dovranno essere condotte e gestite, in via esclusiva, a favore degli utenti aeroportuali, secondo criteri trasparenti, obiettivi e non discriminatori. Pertanto, il sub concessionario al quale sarà affidata l’infrastruttura ai fini della conduzione e della gestione dovrà garantire l’accesso alla stessa a tutti gli operatori all’uopo attestati dall’ENAC, nonché alle società petrolifere loro contraenti, per depositarvi carburante destinato a rifornire gli aeromobili, e ciò senza attuare discriminazioni di sorta fino alla realizzazione di un secondo deposito carburanti, che dovrà essere realizzato entro il termine di un anno dalla data di affidamento dell’area ad esso destinata”.

Avio carburanti in Calabria: la soluzione slitta all’autunno