Autostrade, Tomasi: “Rimossa vecchia prima linea manager”

(Teleborsa) – L’Ad di Autostrade Roberto Tomasi, ribadisce la forte discontinuità rispetto alla precedente gestione dell’azienda ed assicura: “Ho provveduto a rimuovere tutta la prima linea dei manager in questo anno e mezzo proprio per evitare influenze di alcun tipo”. Lo ha detto in una intervista al Corriere della Sera, aggiungendo di non aver avuto neanche contatti con l’ex Ad Giovanni Castellucci.

“Siamo tranquilli per la trasparenza delle azioni che abbiamo messo in campo, a partire da un ingente piano di manutenzioni”, ha sottolineato il manager ricordando che nel 2019 sono stati spesi 400 milioni in manutenzioni, quest’anno si arriverà a 650 milioni, il doppio della gestione precedente, e nel 2021 si investiranno altri 600 milioni, mantenendo gli standard concordati con il MIT.

“Dalle intercettazioni si evince anche come l’approccio della nuova gestione sulla cura della rete sia rigoroso“, sottolinea l’Ad di ASPI, aggiungendo “abbiamo avviato un piano di controlli a tappeto su tutta la rete, tra viadotti, gallerie e barriere, e dove abbiamo verificato che c’erano dei rischi ci siamo attivati per la messa in sicurezza, tra cui l’abbassamento delle barriere Intergautos”.

A proposito delle barriere, Tomasi ha precisato che il CdA, nell’aprile 2020, ha approvato una spesa aggiuntiva di 170 milioni, non scaricata in tariffa, per la sostituzione di tutte le barriere installate tra il 2008 e il 2014″.

Quanto al negoziato con il MIT, il manager ha ricordato che è stato inserito nel PEF un investimento di 1,2 miliardi in manutenzioni aggiuntive rispetto alla base considerata da ART.

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