Autostrade, Di Maio: regalo clamoroso ai Benetton

(Teleborsa) – E’ stata un “regalo clamoroso”, così il il vicepremier Luigi Di Maio definisce la concessione di autostrade ai Benetton. “Da oggi, con dieci anni di ritardo, tutti gli italiani sanno che la concessione di autostrade ai Benetton è stata un regalo clamoroso che ha consentito loro di fare gli imprenditori non con il loro capitale, ma con quello dei cittadini. Il contratto prevedeva infatti una rendita garantita del 7%: una rendita spropositata”.

“I privilegi dei prenditori vengono pubblicati e saranno eliminati – prosegue il leader del Movimento 5 Stelle – . Ci occuperemo dei piccoli imprenditori che il rendimento garantito al 7% se lo sognano e che quando decidono di fare impresa mettono davvero a rischio il loro capitale, non quello degli altri. E chi ha sbagliato pagherà: è ora che tutti i ministri che hanno autorizzato questa follia paghino di tasca propria. Se chi ha fatto la concessione regalo ad Autostrade e chi non l’ha annullata ha causato un danno alle casse dello Stato sarà denunciato alla Corte dei conti per danno erariale: siamo già al lavoro per questo. E parlando di trasparenza: chiediamo ai Benetton di pubblicare i nomi di tutti i politici e tutti i giornali finanziati nel corso di questi anni. Questo faciliterà il lavoro. Fuori i prenditori dallo Stato”.

Intanto il MIT, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha pubblicato sul sito internet del Ministero, integralmente, tutte le convenzioni di concessioni autostradali attualmente in vigore. 

Immediata la replica di Autostrade per l’Italia, che parla invece di rendimenti comuni a tutte le utilities. Il rendimento lordo del 10,21% contenuto nella convenzione di Autostrade per l’Italia e pari al 6,85% dopo le tasse è stato calcolato sulla base delle delibere Cipe vigenti e fissato a metà 2012 per il quinquennio 2013-2017 nei periodi di tassi più elevati (il btp decennale medio 2012 è stato pari al 5,69%, con un rendimento per l’investitore di circa il 5%, al netto delle imposte).
Tale tasso del 10,21% remunera solo gli investimenti richiesti dallo Stato dopo il 2008, che oggi sono di importo trascurabile. Tale remunerazione ha avuto dunque un impatto irrilevante sulle tariffe (meno di 0,05% all’anno dal 2008 ad oggi).
Per il quinquennio 2018-2022, la proposta di aggiornamento del Piano Finanziario presentato da Autostrade in applicazione della direttiva Cipe prevede una remunerazione al 7,30% lordi, che corrisponde a un 5% dopo le tasse.
Tali rendimenti sono basati su principi di calcolo – costo medio ponderato del capitale – comuni a tutte le utilities.

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