Autostrade, dal 1 gennaio aumentano i pedaggi

(Teleborsa) – Un regalo, non c’è che dire, agli automobilisti per il 2018 che non farà certo loro piacere. Già, perché con lo scoccare della mezzanotte, assieme a brindisi, botti e razzi che illuminano il cielo, dal primo minuto dell’1 gennaio scatta l’aumento dei pedaggi autostradali. E in qualche caso, come per la Val d’Aosta, decisamente “salato”. Interessate dall’aggiornamento ventitré Concessionarie autostradali oltre alle tre (T.E.E.M, Pedemontana Lombarda e Bre.Be.Mi.) il cui concedente è la Concessioni Autostrade Lombarde (CAL) S.p.A..

Tra gli aumenti più significativi, quelli appunto della società RAV (+52,69% Tratta Aosta Ovest – Morgex km 31,4 da euro 5,60 ad euro 8,40), della Strada dei Parchi (+12,89%) e delle Autostrade Meridionali (+5,98%). Variazioni, queste, che derivano comunque direttamente dal riconoscimento di pronunce giudiziarie su ricorsi attivati dalle società. Tali incrementi recepiscono peraltro recuperi di adeguamenti relativi ad esercizi precedenti.

Per le Società Torino-Milano (8,34%) e Milano Serravalle (+13,91%) gli incrementi tariffari remunerano in particolar modo gli investimenti di adeguamento e potenziamento della rete eseguiti. Nello specifico l’incremento della Torino – Milano è da ricondursi in misura pari a 6,64% al parametro legato agli investimenti di adeguamento della III / IV corsia per 474 milioni di euro nel periodo 2013 – 2017. Parimenti l’incremento della Milano – Serravalle è da ricondursi in misura pari a 10,32% agli investimenti di adeguamento e potenziamento diffusi sull’intera tratta per 188 milioni di euro nel periodo 2013 – 2017. In aggiunta la variazione di Serravalle – Milano recepisce altresì gli effetti delle misure di contenimento tariffario adottati negli anni precedenti in considerazione della situazione congiunturale.

L’incremento medio del pedaggio per i veicoli sull’intera rete autostradale, calcolato sulla base delle percorrenze 2016, risulta così essere pari al 2,74%. Per oltre la metà dell’intera estensione autostradale le variazioni riconosciute risultano in linea con il tasso d’inflazione corrente. E, parziale buona notizia per le tasche degli utenti, per molteplici tratte l’effetto degli arrotondamenti non determina alcuna variazione.

L’aggiornamento annuale delle tariffe deriva dall’applicazione di quanto contrattualmente previsto dalle Convenzioni Uniche stipulate dal 2007 in attuazione della legge di riforma del settore n. 296/2006 unitamente alle Delibere Cipe del 2007 e del 2013 che hanno stabilito le formule tariffarie e criteri di calcolo.

In particolare per quanto attiene la spesa per investimenti, sono stati considerati gli importi sostenuti dalle società nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2016 ed il 30 settembre 2017, pari a 755,916 milioni di euro di cui 487,691 milioni di euro sono stati riconosciuti ai fini della remunerazione. La differenza, pari a 268,225 milioni di euro non genera alcun incremento ai sensi delle vigenti pattuizioni convenzionali.

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