Autostrade, Ad Tomasi: “Pronti a trattare su compensazioni e investimenti”

La società concessionaria cerca un possibile punto di incontro con il Governo, così da evitare lo scontro muro contro muro

Si arricchisce di un altro capitolo lo scontro-confronto a distanza (ma non tanto) tra il Governo e i vertici di Autostrade per l’Italia. L’Esecutivo, infatti, sembra ormai a un passo dalla revoca della concessione, ma da part edi Aspi arriva una mano tesa e una proposta per evitare di arrivare alla rottura.

“Noi siamo sempre stati disponibili al confronto con il Governo. Abbiamo già avanzato le nostre proposte. Con importanti investimenti a carico della società e una serie di compensazioni, oltre alle risorse per Genova e alle esenzioni per ridurre i disagi di chi viaggia. Vogliamo realizzare investimenti per 13 miliardi di euro nei 18 anni rimasti della concessione. A patto che….”

Lo ha dichiarato l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia S.p.A. (Aspi), Roberto Tomasi, in un’intervista al Corriere della Sera. “Comprendo la diffidenza – ha affermato l’AD di Autostrade – ed è innegabile che dobbiamo fare uno sforzo straordinario per riconquistare la fiducia degli italiani. Stiamo mettendo in campo tutto quello che abbiamo per realizzare una profonda discontinuità su molti piani. Abbiamo attuato una forte rotazione del management. Abbiamo rivoluzionato il sistema dei controlli, affidando a società terze le verifiche sullo stato dei viadotti e delle gallerie. E abbiamo lanciato un piano di investimenti in manutenzione da 500 milioni di euro, con una forte accelerazione degli interventi triplicando le risorse investite. A gennaio presenteremo il piano industriale 2020-2023, che comprenderà anche un focus particolare su ricerca e sviluppo”.

Stando a un retroscena svelato dal corriere, la società concessionaria della più ampia rete autostradale italiana avrebbe proposto 2 miliardi per salvare la concessione, ma non la riduzione delle tariffe del 5% nei prossimi anni immaginata dal Governo. “Non commento queste cifre – ha risposto  Roberto Tomasi – e quel che posso dire è che siamo pronti a continuare un confronto con il Governo per evitare che sia distrutto un patrimonio industriale del Paese. Serve un accordo che coniughi l’interesse pubblico, i diritti di chi fa impresa e le regole dello Stato di diritto. Un accordo di questo tipo è possibile e doveroso, nell’interesse dei 7 mila lavoratori, degli stakeholders e di tutti gli italiani”.

L’intevista prosegue con la questione del subentro dell’Anas, che, in base da quatto stabilito dal Decreto Milleproroghe, assorbirebbe le maestranze di Aspi. “E’ una visione semplicistica – commenta l’Amministratore di Aspi – in quanto con la revoca e indennizzo ridotto rischiamo il fallimento, visto che abbiamo linee di credito aperte per 10,5 miliardi. Con gravi conseguenze anche per decine di migliaia di risparmiatori, oltre che per 7mila dipendenti diretti e per i lavoratori nell’indotto”.

E per quanto riguarda il fatto di essere in possesso o meno di un mandato per trattare con il Governo in quanto Atlantia è holding da svariati azionisti e che anche la famiglia Benetton, socio di controllo, è suddivisa in quattro rami, Roberto Tomasi ha così risposto: “Sono convinto che una giusta soluzione negoziale sia nell’interesse degli azionisti“.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Autostrade, Ad Tomasi: “Pronti a trattare su compensazioni e inv...