Auto, Promotor: “Possibile inversione di tendenza ma 2020 resta anno drammatico”

(Teleborsa) – Prima crescita a settembre per il mercato dell’auto europeo. Un dato commentato con cautela dal Centro Studi Promotor, secondo cui si tratta di una crescita “certamente modesta”, ma “significativa” perché potrebbe rappresentare l’inizio dell’inversione di tendenza dopo otto mesi drammatici.

“L’inversione di tendenza, se di questo si tratta – spiega CSP – è dovuta essenzialmente agli incentivi varati in molti mercati che hanno favorito soprattutto le vendite di vetture elettriche e ibride plug-in” ed anche da “un migliore andamento delle vendite di vetture con alimentazioni tradizionali”.

“Il segnale positivo di settembre non può certo far dimenticare il quadro catastrofico che si sta delineando per l’intero 2020”, afferma CSP, aggiungendo “non è pensabile che questa enorme contrazione venga recuperata nell’ultimo trimestre dell’anno ed è quindi certo che l’auto in Europa Occidentale chiuderà il bilancio 2020 con una perdita di immatricolazioni assolutamente severa”.

“Per una ripresa significativa del mercato dell’auto, in quel che resta del 2020 e soprattutto nel 2021, sono necessarie tre condizioni e cioè che i governi varino politiche di sostegno al settore dell’auto più incisive di quelle fin qui adottate, che non vi siano nei prossimi mesi nuove fermate dell’attività produttiva e che i primi segnali di ripresa dell’economia, dopo il crollo della prima parte del 2020, si consolidino e si rafforzino”, ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor.

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