Auto, marzo con la retromarcia: immatricolazioni in calo del 5,75%. Fiat continua a perdere terreno

Lo dicono i dati diffusi dal ministero dei Trasporti

(Teleborsa) Battuta d’arresto per il mercato dell’auto nel mese di marzo con le immatricolazioni che sono diminuite del 5,75% rispetto alla stesso periodo del 2017, a 213.731 veicoli. Lo dicono i dati diffusi dal ministero dei Trasporti.
Il bilancio del primo trimestre, dopo l’incremento visto a gennaio e la contrazione di febbraio, è negativo per l’1,5%.

FIAT CONTINUA A PERDERE TERRENO – Nello stesso mese, fa addirittura peggio il gruppo Fiat Chrysler (che comprende i marchi Alfa Romeo, Chrysler/Jeep/Dodge, Lancia, Maserati e Fiat) che ha registrato immatricolazioni per 59.752 veicoli, in calo del 12,9% rispetto a marzo 2017.

DI CHI E’ LA COLPA?“Per il secondo mese consecutivo, a marzo il mercato dell’auto registra una flessione (-5,7%), anche a causa di un giorno lavorativo in meno (22 giorni lavorativi a marzo 2018 contro i 23 di marzo 2017), determinando una chiusura del 1 trimestre con volumi in calo”. E’ il commento di Aurelio Nervo, presidente dell’ Associazione nazionale della filiera dell’industria automobilistica (Anfia), che rileva  anche “una certa lentezza nella raccolta degli ordini, su cui influiscono l’attuale clima politico ancora incerto e una ripresa economica più debole del previsto da inizio anno”. “Non aiuta nemmeno la mancanza di omogeneità nelle misure adottate da alcuni Enti locali per affrontare le emergenze smog e gli accessi alle zone a traffico limitato”, osserva Nervo.

SEMPRE PIU’ SUV – L’Anfia, però, sottolinea l’aumento delle vendite di suv che conquistano a marzo il 33,6% del mercato, grazie ai volumi dei piccoli e compatti, che rappresentano oltre il 28% di tutte le immatricolazioni del mese. Nel primo trimestre i suv di tutte le dimensioni sono il 34,5% del mercato, 6,6 punti in più del primo trimestre 2017 e 8,8 punti in più del primo trimestre 2016.

Battuta d’arresto, dunque, ma non è tutto nero, soprattutto in ottica futura con un 2018 che promette bene. Il centro studi Promotor mette in evidenza come un rallentamento sia fisiologico dopo la forte crescita registrata tra il 2014 e il 2017.
“Nonostante il risultato non particolarmente brillante di marzo e del primo trimestre, le prospettive per il mercato automobilistico nel 2018 non sono negative”, commenta nella nota ufficiale il presidente Gian Primo Quagliano.

CHI SCENDE E CHI SALE – Federauto sottolinea che a marzo c’è stato un calo delle immatricolazioni a privati (-14,4%) e la crescita delle immatricolazioni a società (+6,7%) e a società di noleggio (+4,8%).

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