Auto in frenata a settembre in UE. Fiat mantiene una quota di mercato stabile

(Teleborsa) – Il settore dell’auto europeo tira il freno a mano a settembre, dopo aver registrato una evidente frenata già nel mese di agosto rispetto all’andamento più robusto dei primi mesi dell’anno.

Secondo gli ultimi dati dell’Associazione europea dei produttori di auto (ACEA), nel mese di settembre, le immatricolazioni nella UE (EU 28) sono calate del 2% a 1.427.105 unità, in linea con quelle che includono anche l’EFTA, l’Associazione europea del libero scambio (Svizzera, Islanda e Norvegia). Nell’ambito della sola Eurozona (EU 15) le vendite sono scese del 2,7% a 1.325.325 unità.

La variazione cumulata da inizio anno per i 28 Paesi Membri segna un +3,7% (11.660.121 unità), mentre includendo l’area EFTA si attesta a +0,6%. L’area dell’Euro incrementa le vendite del 2,9% (10.687.364 unità).

Sempre in forte crescita il mercato dell’auto tricolore (+8,1%), il migliore tra i cinque principali, mentre quello spagnolo cresce del 4,6% e quello francese dell’1,1%. Calano le vendite in Germania (-3,3%) e Regno unito (-9,3%).

Per quanto concerne i singoli marchi, Fiat Chrysler Automobiles (FCA), a seguito dei buoni risultati delle immatricolazioni italiane , limita il calo nell’1% nel complesso dell’Unione Europea, con una quota di mercato che si stabilizza sul 6,1%.

Il Gruppo Volkswagen, che segna un calo delle immatricolazioni dell’1,1%, mostra un aumento della sua quota al 23,1% dal 23% precedente.

Fra i marchi più popolari in Europa la Peugeot segna un +70% circa dopo l’incorporazione di Opel (non inclusa nei dati 2016) con una quota raddoppiata al 15% dall’8,6%, mentre la connazionale Renault segna un +0,4% con una quota in salita al 9%. Le tedesche Daimler e BMW fanno rispettivamente -1,2% e -1,7%.

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