Auto, immatricolazioni in aumento a febbraio. Per Fiat Chrysler è record dal 2006

(Teleborsa) – Il mercato dell’auto accelera anche nel mese di febbraio.

Dopo un buon inizio 2016, e un 2015 da record, le immatricolazioni di febbraio salgono a 172.241 con una crescita del 27,3% sullo stesso mese dello scorso anno. In crescita anche i passaggi di proprietà di auto usate, aumentati del 13,57% a 428.860 unità.

Ancora una volta Fiat Chrysler Automobiles  si conferma il leader e  continua a battere il mercato. Infatti a febbraio, in un mercato cresciuto del 27,3%, FCA fa decisamente meglio e aumenta le vendite del 32,2%, con oltre 50 mila immatricolazioni.

“Si tratta- spiega la nota di FCA- della quattordicesima crescita consecutiva migliore rispetto a quella ottenuta dal
mercato e la più consistente da maggio 2006. Segno positivo per tutti i marchi: da Jeep +47,7% che in USA ha avuto un febbraio da record a Fiat +33,8% a  Lancia +30% , sale anche  Alfa Romeo del 7,8%. 

Nei primi due mesi del 2016 le registrazioni di Fiat Chrysler Automobiles sono state quasi 95 mila, pari a un incremento del 26,1 per cento in confronto allo stesso periodo dell’anno scorso. Anche in questo caso la crescita è sensibilmente migliore rispetto a
quella ottenuta dal mercato (+22,6 per cento) A trainare questi risultati da record sono stati praticamente tutti i modelli di punta,
compresa l’ultima arrivata Tipo, protagonista di un debutto sul mercato italiano davvero positivo.

Per Massimo Nordio, presidente dell’UNRAE, Unione Nazionale Rappresentati Autoveicoli Esteri è stato un mese di febbraio effervescente che ha usufruito della spinta di un portafoglio contratti finalmente generoso, un giorno lavorativo in più l’effetto delle vendite a noleggio e delle poderose campagne promozionali”.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, elemento più importate è sicuramente il risveglio della domanda di sostituzione fortemente sacrificata nei lunghi anni della crisi che avevano portato le immatricolazioni in Italia nel 2013 su livelli inferiori del 47,7% ai massimi ante-crisi con un aumento dell’anzianità media delle auto del parco circolante di oltre due anni e mezzo. A questo elemento si è aggiunta la fiducia nella ripresa dell’economia diffusasi nel 2015 ed anche il forte calo dei costi di esercizio degli autoveicoli che nello scorso anno sono diminuiti del 4,5% con punte del 9,7% per la benzina e del 12,2% per il gasolio”

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