Auto giù a novembre: CSP e UNRAE sperano su incentivi

(Teleborsa) – Il mercato dell’auto europeo ha chiuso il mese di novembre con una perdita di 164.136 vetture (-13,5%) rispetto all’anno precedente per un totale di 1.211.545 unità. E’ quanto emerge da dai dati pubblicati stamattina dall‘ACEA, che segnalano negli undici mesi un crollo delle vendite di oltre il 26% (3,8 milioni in meno) a quota 10.746.293 unità.

“Il settore dell’auto si sta avvitando in una situazione di crisi drammatica, che rischia di trascinare con sé migliaia di posti di lavoro (ne sono a rischio ben 30.000) e mancati incassi per l’erario da un settore cardine che contribuisce con circa 80 miliardi di euro l’anno”, commenta Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, che segue con “grandissima attenzione” l’iter di approvazione degli incentivi per promuovere il parco circolante. “Gli effetti positivi di un piano incentivi, come quelli in vigore per pochi mesi quest’anno – sottolinea – sarebbero evidenti sia sul piano economico e occupazionale, sia per l’Erario grazie ai ritorni di Iva e altre imposte, sia per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni”.

L’UNRAE ritiene anche auspicabile incentivare un’ampia diffusione delle infrastrutture di ricarica elettrica per avvicinarci all’obiettivo indicato per il 2030 dalla Commissione Europea di avere 30 milioni di vetture a emissioni zero, che necessiterebbe di uno sviluppo di 15 volte superiore rispetto alla situazione attuale”, E anche in questo obiettivo l’Italia è in ritardo.

Il Centro Studi Promotor guarda anche alle prospettive del 2021 che sono condizionate dalle misure di sostegno all’auto da parte dei governi. “A questo proposito – rileva CSP – a fronte delle centinaia di milioni destinati in Italia a contenere il crollo delle immatricolazioni, in altri paesi dell’Europa Occidentale vi sono stanziamenti miliardari”.

A fronte di un consuntivo 2020 che dovrebbe chiudersi con 1.380.000 immatricolazioni, in Italia le previsioni per l’anno prossimo variano da 1.435.000 immatricolazioni qualora non vi sia un lockdown, ma si verifichi comunque una terza ondata della pandemia, a 1.735.000 qualora non vi siano né lockdown né terza ondata e sia i approvato il pacchetto di incentivi per l’acquisto di auto meno inquinanti.

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