Auto elettrica, ARERA pubblicata la prima ricognizione sui sistemi di ricarica

(Teleborsa) – ARERA ha censito e analizzato – in collaborazione con RSE (Ricerca Sistema Energetico) – per la prima volta i sistemi di ricarica per le auto elettriche disponibili sul mercato italiano nel 2020. Dalla ricognizione è emerso che l’offerta si compone di 225 i modelli di dispositivi con potenze dai 2 kW ai 350 kW, prodotti da 24 aziende. La quota maggiore di soluzioni di ricarica per veicoli a batteria si concentra nella fascia “Slow” per ricariche fino a 7,4 kW (95 dispositivi) e “Quick” per ricariche fino a 22 kW (98 dispositivi) che rappresentano l’86% del mercato nella quale opera il 78% delle imprese considerate.

I prezzi spaziano dai 700 euro dei dispositivi ideati per le famiglie, agli oltre 80 mila per le ricariche ultra-veloci ad uso degli operatori professionali di ricarica, con un prezzo unitario per ogni kW installato che va da 36 a 580 euro, in relazione alla velocità di ricarica (quindi potenza elettrica in gioco). La relazione è uno dei risultati dell’attività dei Focus group sulla mobilità elettrica, istituiti dall’Autorità a inizio 2020, che hanno contribuito anche ad individuare i termini della sperimentazione definita dall’Autorità – al via dal 1° luglio, con adesioni aperte dal 3 maggio – per favorire la ricarica domestica in fasce orarie notturne e festive, con aumento di potenza gratuito.

“La ricerca ha riguardato le caratteristiche tecniche ed economiche dei sistemi di ricarica disponibili sul mercato per l’acquisto da parte di consumatori, aziende, amministrazioni pubbliche o gestori di punti di ricarica. Per la ricerca non è stata posta alcuna limitazione né sulla potenza, né sulla tipologia di corrente elettrica erogata al veicolo (alternata o continua)”, ha spiegato l’Autorità in una nota.

Come illustrato in una scheda, per i dispositivi di ricarica lenta/Slow (fino a 7,4 kW) la spesa media per acquisto e installazione domestica di una wallbox è stimabile tra un minimo di 900 euro e un massimo di 1.500 euro, con un valore medio approssimativo di 1.200 euro. Per i dispositivi per ricarica accelerata/Quick (fino a 22 kW) i prodotti base (monopresa, con potenza di 11 kW e senza alcun meccanismo di autenticazione, né connessione internet) possono avere prezzi di poco superiori a quelli del segmento precedente, compresi tra 700 e 1.300 euro + IVA. Per una colonnina con 2 punti di ricarica, ciascuno da 22 kW, i prezzi tipici (reali al pubblico) possono invece variare nell’intervallo tra 2.000 e 4.000 euro + IVA (con funzionalità base i prezzi sono ridotti fino a 800-1.000 euro +IVA).

Quanto ai dispositivi di ricarica veloce/Fast (fino a 50 kW) la colonnina tipica ha un costo compreso tra 22.000 e 29.000 euro +IVA mentre i dispositivi per ricarica ultra-veloce/Ultra-Fast (oltre 50 kW) sono quelli più costosi. In particolare, per quelli compresi tra 60 e 150 kW, i prezzi a disposizione riguardano solo 3 dei 6 dispositivi totali censiti e variano tra 26.000 e 40.000 euro + IVA, crescenti con la potenza erogata. Per i dispositivi di potenza compresa tra 150 e 350 kW, i prezzi a disposizione riguardano 5 degli 8 dispositivi totali censiti e variano tra 54.000 e 80.000 euro + IVA, crescenti con la potenza erogata

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Auto elettrica, ARERA pubblicata la prima ricognizione sui sistemi di ...