Austria, su Recovery fund ci sia compromesso

(Teleborsa) – Nessun passo indietro dall’Austria e dagli altri Paesi frugali sul Recovery fund e sulla necessità che siano veri e propri prestiti.

Lo conferma il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg, intervistato dal Corriere della Sera, spiegando che “i quattro Paesi frugali non sono anti-europei. Siamo d’accordo che i Paesi dell’UE in difficoltà vanno aiutati. Non si tratta di se, ma di come farlo”, sottolinea il ministro.

“Il nostro documento sostiene la necessità di aiuti d’emergenza nella forma di prestiti e ripete le nostre posizioni tradizionali contro la mutualizzazione dei debiti. Per questa ragione per noi è importante che il Recovery Fund sia limitato nel tempo. Alla fine dovrà esserci un compromesso accettabile per tutti”, aggiunge.

Sulla riapertura delle frontiere, Schallenberg ha indicato come data possibile il 15 giugno, senza però confermarlo ufficialmente.

“Stiamo discutendo con il ministero della Salute per trovare una posizione comune. Le autorità di Bolzano ci hanno fatto una proposta interessante, quella di adottare un approccio regionale”, spiega il ministro.

In dettaglio, l’Austria aprirebbe alle regioni italiane sane, quelle cioè che hanno “buoni numeri della pandemia. Penso che la prossima settimana avremo un quadro più chiaro sulla possibilità di un’apertura totale o su una parziale iniziando con alcune regioni. Vogliamo riaprire le frontiere con l’Italia non appena i numeri lo renderanno sicuro”.

(Foto: Mikekilo74)

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Austria, su Recovery fund ci sia compromesso