Australia, la spesa dei consumatori stimola l’economia del Paese

(Teleborsa) – L’economia australiana è cresciuta più rapidamente del previsto nel terzo trimestre, scrollandosi di dosso la recessione guidata dalla pandemia che ha colpito il Paese nella prima metà dell’anno.

Il PIL è cresciuto del 3,3% nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, una decisa inversione di rotta dal crollo del 7% registrato nel secondo trimestre e ben al di sopra delle aspettative degli analisti che erano per una crescita più vicina al 2,5%.

Il rimbalzo del Prodotto Interno Lordo spinge tecnicamente l’economia fuori dalla recessione, ma gli economisti avvertono che c’è ancora una lunga strada da percorrere per riportare l’economia al punto in cui era prima del virus.

Supportati da una massiccia espansione degli stimoli governativi e dai tagli dei tassi di interesse in risposta alla pandemia, i consumi delle famiglie sono balzati del 7,9% nel trimestre, il più alto aumento degli ultimi 60 anni: si tratta di una ripresa parziale dal calo senza precedenti del 12,5% registrato nel secondo trimestre.

L’abbuffata di spesa dei consumatori ha portato il tasso di risparmio delle famiglie a scendere al 18,9% dal 22,1% nel trimestre, secondo quanto rilevato dall’Australian Bureau of Statistics.

Sebbene il rapporto sulla crescita suggerisca che una ripresa sia ora ben avviata, le prospettive rimangono difficili e la disoccupazione è ancora ben al di sopra dei livelli pre-pandemici.

Il governatore della Reserve Bank of Australia, Philip Lowe, ha detto che la banca centrale sta valutando una serie di scenari per le prospettive economiche ed è disponibile a ulteriori stimoli monetari. La solida crescita del PIL “non può nascondere la realtà che la ripresa sarà irregolare e prolungata“, ha aggiunto Lowe.

“Alcune parti dell’economia stanno andando abbastanza bene, ma altre sono in notevole difficoltà” – ha aggiunto il governatore. “Solo alla fine del 2021 raggiungeremo nuovamente il livello di produzione registrato alla fine del 2019”.

Ieri la Reserve Bank of Australia (RbA) ha deciso di lasciare i tassi di interesse di riferimento al minimo storico. La banca centrale ha mantenuto il costo del denaro allo 0,10% e confermato il suo programma di quantitative easing da 100 miliardi di dollari australiani annunciato a novembre. Lo scorso mese la RbA aveva portato i tassi a un nuovo minimo storico.

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