Australia, la banca centrale taglia ancora i tassi

(Teleborsa) – La banca centrale australiana torna a tagliare il costo del denaro, per la seconda volta di fila, dopo un’inattività durata circa tre anni (agosto 2016). Il costo del denaro è stato ridotto di 25 punti base, al minimo record dell’1% dall’1,25% precedente. Alla base della decisione, il raggiungimento del target dell’inflazione e il rallentamento dell’economia, che si riflette in particolar modo sul mercato del lavoro.

A deludere in particolar modo gli ultimi dati trimestrali del PIL ed il livello ancora troppo basso dei salari, che gettano incertezza sui consumi. Da aggiungere poi l’incertezza generata dalle dispute commerciali e tecnologiche che “sta influenzando gli investimenti e significa che i rischi per l’economia globale sono inclinati verso il basso”, ha spiegato il governatore Philip Lowe.

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