Australia in recessione: crollo PIL più marcato del previsto

(Teleborsa) – L’economia australiana ha subito una contrazione record nel 2° trimestre dell’anno, con un PIL crollato del 7%, a causa degli effetti della pandemia di Covid-19 e del lockdown.

Il calo, più marcato del 6% stimato dagli analisti, conferma che l’economia australiana è in recessione “tecnica”, dopo il secondo trimestre consecutivo in negativo, per la prima volta dal 1991.

Su anno, il PIL è crollato del 6,3%, risultando peggiore del consensus, che indicava un calo del 5,1%. Un dato che risente del crollo dei consumi (-12,1%) e del crollo del mercato immobiliare residenziale (-7,34%).

L’economia australiana ha subito duramente gli impatti del lockdown generale della scorsa primavera e dei blocchi parziali scattati negli ultimi mesi.

Banca centrale e governo stanno lavorando in parallelo per sostenere l’economia, ultimi esempi l’estensione dei prestiti agevolati alle banche annunciata ieri dalla Reserve bank of Australia e gli aiuti lanciati dal governo per il mercato del lavoro.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Australia in recessione: crollo PIL più marcato del previsto