Attrito AA-Compagnie del Golfo e Qatar Airways inaugura il diretto per Kiev dal 28 agosto

(Teleborsa) – Nuovo servizio diretto Doha-Kyiv (Kiev) di Qatar Airways dal 28 agosto 2017, mentre si fa più dura la “disputa” tra compagnie Usa e del Golfo che sta coinvolgendo anche la Casa Bianca. Qatar annuncia l’apertura di un collegamento con l’Ucraina  tra le sue 25 nuove destinazione in programma da oggi al 2018 e nel contempo American Airlines , la più grande compagnia aerea del mondo forte dei suoi quasi 200 milioni di passeggeri trasportati nel 2016, annuncia l’interruzione dalla prossima primavera (marzo 2018) degli accordi di codeshare (condivisione dei biglietti a prescindere di chi sia l’aereo utilizzato per il volo) appunto con Qatar Airways ed Ethiad.

Gli americani non tollerano quella che definiscono una “concorrenza sleale” da chi, grazie ai petrodollari dei rispettivi Governi, offre “passaggi allettanti” su aerei nuovissimi a tariffe per così dire stracciate in violazione, così sostengono gli Usa, degli accordi “Open Skies” tra gli stati coinvolti. E dire che gli “aerei nuovissimi” per buona parte sono di costruzione americana, va da se con indiscutibili vantaggi per l’industria aeronautica Usa. Ma così gira il mondo.

Stando così le cose, American Airlines ritiene che “ogni genere di accordo con loro non abbia più senso”. Da marzo 2018 il codeshare tra American, Qatar ed Ethiad non sarà più quindi possibile. Salvo sempre possibili ripensamenti, aggiunge Teleborsa. Per i passeggeri conseguenze negative, con meno possibilità di viaggi e senz’altro “prezzi più alti”.

“Siamo dispiaciuti per la decisione di American Airlines nonostante i benefici per entrambe le parti dal 2009 – spiega Etihad Airways in una nota – e riteniamo che la loro sia una scelta anti-competitiva e anti-consumatori: in questo modo i passeggeri avranno meno possibilità di scelta e dovranno pagare tariffe più alte”.
 
Una disputa dal “sapore di gossip”, si dice originata da una “frase di troppo”, con il risentimento dell’establishment di American Airlines per le parole pronunciate dal Ceo di Qatar Airways, Akbar Al Baker durante un recente evento a Dublino. “Il nostro equipaggio – avrebbe detto Al Baker nel magnificare la sua compagnia – offre un servizio eccellente e la sua età media è di soli 26 anni. Non sarete serviti dalle nonne che si trovano sui vettori americani”. Al Baker si è poi subito scusato, ma per gli americani la frittata era stata ormai fatta.

Nella realtà, la “frizione” tra American Airlines e Qatar Airways era partita dall’intenzione della compagnia di Doha di acquisire quote “fino al 10%” di quella statunitense. Intenzione non gradita in Usa, visto che Akbar Al Baker è protagonista una aperta fase di forte espansione: Qatar già possiede il 20% di IAG, l’holding ispano-britannica che comprende tra le altre British Airways, Iberia, Aer Lingus e Vueling, il 10% della compagnia sud americana LATAM e, molto presto, il 49% dell’italiana Meridiana. 

Una “disputa” che nel frattempo ha assunto “risvolti politici”, tali da far balenare allo stesso Donald Trump l’idea della necessità di rivedere l’accordo “Open Skies”. Una revisione che potrebbe ritorcersi contro le baldanzose aerolinee del Golfo, fino al divieto per i propri aerei di raggiungere gli Stati Uniti. Una situazione “seria”, ma al momento non certo “disperata”.
 
Intanto, il vivace e intraprendente Al Baktar annuncia l’imminente apertura del volo dal piccolo emirato alla capitale dell’Ucraina, che sarà giornaliero e verrà servito da Airbus A320 con 12 posti in Business class e 132 in Economy. Il lancio del servizio verso Kyiv, una delle più antiche città dell’Europa dell’Est fa parte della forte programma di espansione della compagnia aerea araba nell’Europa orientale, che comprende anche i servizi verso Skopje, Repubblica di Macedonia e Praga, che cominceranno appunto quest’estate. 

“Il nuovo servizio verso Kyiv fa parte dei nostri programmi che mirano a sbloccare nuove destinazioni per migliorare la connettività dei nostri passeggeri alla nostra vasta rete globale – ha detto appunto il CEO di Qatar Airways, Akbar Al Baker – e i passeggeri potranno quindi viaggiare senza soluzione di continuità attraverso il nostro premiato hub Hamad International Airport (HIA) di Doha verso qualsiasi delle nostre destinazioni nell’Europa orientale e in tutta la nostra rete in rapida espansione”. 

Per il resto del 2017 e il 2018, la compagnia ha in programma l’apertura di una serie di nuove destinazioni, tra cui Canberra (Australia); Chiang Mai (Thailandia); Rio de Janeiro (Brasile); San Francisco (USA) e Santiago de Chile (Cile). Un totale ben 25 nuovi collegamenti. A questi chiari di luna, resta da vedere se l’intero programma potrà essere rispettato.

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