Atlantia abbandona quota 18 euro. Capitalizzazione di Borsa scende a 15,82 miliardi

(Teleborsa) – Non c’è pace per Atlantia, la holding cui fa capo Autostrade per l’Italia. Le azioni, che venerdì 17 agosto avevano tentato un recupero, oggi 20 agosto, lasciano sul terreno il 9,05%, scendendo sotto quota 18 euro, a 17,58. Il minimo intraday è stato di 17,41 euro, livelli che non si vedevano da 4 anni.

La capitalizzazione di Borsa del gruppo scende a 15,82 miliardi contro i 20,5 miliardi di lunedì 13 agosto, quando il titolo aveva chiuso a 24,88 euro. A pesare la gravissima tragedia di Genova, dove, la viglia di Ferragosto è crollato il Ponte Morandi: il lungo tratto di un viadotto sospeso dell’autostrada A10. Nel disastro hanno perso la vita 43 persone.

Intanto, Autostrade per l’Italia ha ufficializzato di aver ricevuto la lettera di contestazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Una lettera già preannunciata nei giorni scorsi. Il Ministero ha assegnato alla società il termine di 15 giorni per fornire le relative controdeduzioni in relazione al crollo del Ponte.

All’origine del crollo “una serie di concause” e non solo la rottura di uno strallo, come rivelato da Roberto Ferrazza, Presidente della Commissione ispettiva istituita dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per cercare di fare chiarezza sull’accaduto.

Insieme ad Atlantia, vengono giù anche i titoli anche degli altri gruppi autostradali quotati a: Autostrade Meridionali (gruppo Autostrade per l’Italia) perde il 5,19%, SIAS il 4,93%, ASTM  il 2,57%.

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