Atlante non regge al cedimento delle banche venete

(Teleborsa) – Quaestio Capital Management SGR sta valutando l’ipotesi di liquidazione del Fondo Atlante I. La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione che a seguito dell’azzeramento del valore delle banche venete.

Vale la pena di ricordare che le banche venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca) sono reduci di una tormentata vicenda che ha “costretto” il Governo a intervenire con un decreto ad hoc per poter mettere in “sicurezza” i due istituti bancari.

Dopo l’esito scelto un mese fa per le due banche ex popolari, il Fondo Atlante I si è trovato di fonte ad una strada a senso unico. Atlante, nato per dare sostegno al sistema bancario, ha investito nelle due venete 3,4 miliardi di euro per rinviarne la liquidazione coatta, e consentirne solo il passaggio a Intesa Sanpaolo che si è fatta avanti per le due venete ma solo dopo che lo Stato avrà ripianato con almeno 5 miliardi lo sbilancio patrimoniale. Ora rimane il fondo Atlante II, che punterà ancora sugli acquisti di tranche cartolarizzate di crediti problematici come fatto in questi mesi.

Quaestio Capital Management SGR promotrice del Fondo Atlante I e Atlante II ha determinato il valore della quota dei due fondi nati per dare sostegno al sistema bancario.

“Il valore unitario della quota del Fondo Atlante è stato determinato in 78.100,986 euro alla luce dell’azzeramento e corrispondente ad una diminuzione di circa l’80% rispetto al valore nominale.

Il valore del Fondo, pertanto, è determinato esclusivamente dall’investimento nel Fondo Atlante II”, si legge nel comunicato di Quaestio Capital Management SGR che spiega che il valore unitario della quota di Atlante II risulta essere pari a 352.175,666 euro”, spiega la nota di Quaestio Capital Management SGR

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