AstraZeneca, EMA: nessun fattore di rischio specifico per età e sesso per i rari eventi di coaguli

(Teleborsa) – L’Agenzia Europea del Farmaco ha dichiarato che la revisione in corso sul vaccino anti Covid di AstraZeneca “non ha identificato alcun fattore di rischio specifico come l’età, il sesso o una precedente storia medica di disturbi della coagulazione, per questi eventi molto rari”. La comunicazione dell’EMA è arrivata in una nota in cui si precisa che “un nesso causale con il vaccino non è dimostrato, ma è possibile e ulteriori analisi sono in corso”.

Oggi si è infatti riunito il comitato per la sicurezza (PRAC) dell’Agenzia proprio nel contesto della revisione in corso di casi molto rari di coaguli di sangue insoliti associati a un basso numero di piastrine in persone vaccinate con il vaccino della casa farmaceutica anglo-svedese, dopo l’allarme delle scorse settimane. Oggetto della riunione è la discussione di quanto è emerso lunedì nel meeting del gruppo di esperti convocato dalla stessa EMA per fornire ulteriori contributi alla valutazione in corso. Alla riunione del 29 marzo hanno partecipato esperti esterni indipendenti con una gamma di specialità mediche – inclusi ematologi, neurologi ed epidemiologi – che hanno discusso aspetti specifici come possibili meccanismi, se è possibile identificare i fattori di rischio sottostanti e quali dati aggiuntivi sono necessari per caratterizzare ulteriormente gli eventi osservati e il rischio potenziale.

L’Agenzia ha ribadito che le persone vaccinate dovrebbero essere consapevoli della remota possibilità che si verifichino questi tipi molto rari di coaguli di sangue, suggerendo in caso di sintomi indicativi di problemi di coagulazione – descritti nelle informazioni sul vaccino – di rivolgersi immediatamente a un medico e informare gli operatori sanitari della loro recente vaccinazione.

“L’EMA continua a collaborare con le autorità nazionali degli Stati membri dell’UE per garantire che vengano segnalati casi sospetti di coaguli di sangue insoliti”, si legge nella nota dell’Agenzia del Farmaco che rassicura che questi casi sono analizzati nella valutazione in corso del PRAC. Il comitato di sicurezza dovrebbe emettere una raccomandazione aggiornata durante la sua riunione plenaria di aprile che avrà luogo tra il 6 e il 9 aprile.

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