Astaldi, patto parasociale fra FINAST e Salini Impregilo

(Teleborsa) – Astaldi ha reso notto il patto parasociale stretto tra l’azionista di maggioranza FINAST e Salini Impregilo, nell’ambito dell’offerta presentata da quest’ultima che prevede il rafforzamento patrimoniale della società e la gestione “in continuità”. I patti hanno ad oggetto un numero di azioni detenute direttamente ed indirettamente da FINAST che garantisce sino al 69,055% dei diritti di voto.

I patti prevedono che FIN.AST si impegni a sostenere il piano di concordato presentato in Tribunale, inclusa l’approvazione di un aumento di capitale riservato a Salini Impregilo per un ammontare di 225 milioni, con prezzo di emissione pari a 0,23 euro, che sarà a servizio del piano di concordato e per il rimborso dei debiti privilegiati e prededucibili. FIN.AST dovrà poi approvare l’emissione ed assegnazione ai creditori chirografari di azioni ed altri strumenti partecipativi derivanti dalla parziale conversione dei propri crediti, a valere sulla liquidazione di asset non-core segregati a loro favore. A questo proposito, FINAST rinuncerà al 70% al credito chirografario di 20 milioni vantato nei confronti di Astaldi, avendo la facoltà di convertire il restante 30% in azioni ordinarie emesse successivamente all’esecuzione del piano.

Dal canto suo, Salini Impregilo potrà chiedere la sostituzione fino a tre consiglieri non indipendenti di astaldi, doiversi dal Presidente e Amministratore delegato, scelti da primaria società di recruiting nell’a,mbito di profili doitati di alta profesisonalità. IN più, l’acquirente, potrà attivare profili di governance addizionali in caso in cui riterrà che quelli attuali siano non idonei a conseguire e preservare la continuità.

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