Astaldi alla resa dei conti, spera in Salini Impregilo

(Teleborsa) – Siamo quasi arrivati al D-Day di Astaldi, visto che domani 14 febbraio scade il termine ultimo per presentare al Tribunale di Roma un piano di ristrutturazione.

Resta in corsa soloSalini Impregilo, dopo la rinuncia all’affaire della giapponese IHI, con l’offerta che potrebbe arrivare proprio sul filo di lana. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano Il Sole 24 Ore, da parte del costruttore italiano ci sarebbe allo studio un’offerta in due tempi, senza l’intervento di CDP – Cassa Depositi e Prestiti. Una prima parte potrebbe essere dedicata all’offerta dell’acquisto di asset, che si concretizzerebbe in un aumento di capitale da 300 milioni di euro, mentre la seconda in un tavolo tecnico con le banche e i creditori per la parte debitoria.

Intanto Astaldi incassa il finanziamento Fortress da 75 milioni di euro funzionale al perseguimento dell’obiettivo della continuità aziendale. Il Prestito Obbligazionario, spiega la società, ha una durata massima di 3 anni, cedola trimestrale e un tasso di interesse variabile pari all’EURIBOR per il relativo periodo di interesse (con soglia minima floor pari all’1%) più un margine, pari all’11,25% per il primo anno (di cui il 6,5% potrà essere corrisposto mediante meccanismo c.d. pay if you can), e al 14,25% per gli anni successivi fino a scadenza (di cui il 9,5% potrà essere corrisposto mediante meccanismo c.d. pay if you can).

Le tempistiche troppo strette non piacciono agli investitori: nella seduta di ieri, 12 febbraio 2019, le azioni del General Contractor hanno lasciato sul terreno oltre il 5%. Stamane il titolo recupera +2,60%.

Astaldi alla resa dei conti, spera in Salini Impregilo