ASSTRA, Scarfone: “Per TPL ripresa in più fasi. Sono tendenzialmente ottimista”

(Teleborsa) – Il passaggio alla Fase 2 dell’emergenza sanitaria coinvolge un settore altamente strategico come quello della mobilità delle persone. Nel nostro Paese il Trasporto Pubblico Locale (TPL) regola gli spostamenti di milioni di persone ogni giorno, per oltre 5 miliardi di passeggeri l’anno gestiti da 150 imprese. La Lombardia, la regione più toccata dalla pandemia di coronavirus e con la più alta concentrazione di abitanti, sta affrontando, appunto più che altrove, la problematica. Teleborsa ne ha parlato con Gianni Scarfone, Presidente regionale di ASSTRA, l’Associazione che dal 2001 raggruppa in Italia le Aziende di Trasporto Pubblico Locale sia pubblico che privato.

Dott. Scarfone, in Italia il Trasporto Pubblico Locale (TPL) mobilita ogni anno oltre 5 miliardi di passeggeri, un quarto nella sola Lombardia. L’emergenza sanitaria scattata con la pandemia di coronavirus costringe a interrogarsi sulle modalità di viaggio e progettare il ritorno a una normalità che si prospetta diversa da quella a cui eravamo abituati. Quali regole sono immaginabili per garantire sicurezza e prevenire i rischi di contagio su autobus e mezzi di trasporto locali?

“Credo che si debba fare un ragionamento articolato. Perché non credo che si possa passare dalla situazione attuale a uno stato di normalità riconducibile alla situazione precedente. Quello che stiamo studiando, anche alla luce dell’esperienza di questi giorni in cui abbiamo comunque garantito un servizio essenziale pure in condizioni molto critiche, è immaginare più fasi per tornare alla normalità. Quindi ci sarà una prima fase, probabilmente quella delle prossime settimane, dove si andrà, anche in relazione al rallentamento del contagio, all’attivazione parziale dei servizi. Poi ci sarà una lunga fase di transizione, che probabilmente abbraccerà una parte del secondo semestre di quest’anno, che potrà essere in concomitanza con la riattivazione delle attività produttive, delle scuole e dei servizi, in cui ci sarà anche una riconfigurazione del servizio dei trasporti. Sono tendenzialmente ottimista. Nel prossimo anno potremmo tornare alla normalità, sempre garantendo l’obiettivo primario della salute dei cittadini”.

Da più parti si ritiene necessaria una cabina di regia che studi gli aspetti logistici di quanti si spostano per lavoro, studio e attività quotidiane, con l’obiettivo di pianificare la redistribuzione degli orari ed evitare affollamenti. Insomma, un tentativo di coniugare le esigenze delle società di trasporto con il mondo delle imprese, della scuola, dell’amministrazione pubblica, del commercio. Qual è la vostra posizione relativamente a un bacino vasto, importante e concentrato come quello della Lombardia?

“Abbiamo organizzato una network tra le principali aziende della Lombardia e stiamo valutando questi scenari e le alternative possibili. Il punto di partenza è rappresentato dalle cabine di regia, peraltro ipotizzate a più livelli, sia livello regionale che a livello locale. Stiamo proponendo alla Regione Lombardia che nella cosiddetta cabina di regia regionale siano presenti anche i rappresentanti del sistema di trasporto pubblico e della mobilità. Proprio perché le soluzioni che via via si andranno a configurare, per quanto riguarda la ripresa delle attività, tengano conto di tutto ciò che realisticamente è possibile mettere in atto. Molto dipenderà dei vincoli che le autorità sanitarie porranno, per esempio, sul tema del distanziamento. E’ chiaro che se rimanesse una regola come quella attuale di distanziamento di 1 m, 1,5 m, tra le persone, la capacità del sistema di trasporto sarebbe significativamente ridotta. Da qui l’esigenza di ripensare l’intera organizzazione del lavoro all’interno delle attività produttive e dell’organizzazione dei servizi, compresi gli uffici pubblici, le attività scolastiche, in modo che ci sia la possibilità di combinare meglio queste componenti. Un modello di società che non abbiamo ancora conosciuto e con cui ci confronteremo nei prossimi mesi”.

Quanto conterà, sulla cosiddetta ripartenza, la capacità di adattamento dei viaggiatori alle nuove regole che verranno?

“Sarà fondamentale perché abbiamo anche vissuto positivamente in questo periodo il senso di responsabilità decisamente alto da parte dei cittadini e ci auguriamo che lo sarà anche nelle prossime fasi. Saranno fondamentali comportamenti responsabili, pazienti e disponibili alla comprensione delle criticità che comunque ci saranno. Noi siamo anche impegnati a studiare delle soluzioni, soprattutto attraverso le App, sia possibile fornire informazioni in tempo reale sull’opportunità di viaggio e le condizioni di viaggio, intendendo per questo affollamenti o situazioni critiche. Sicuramente sarà una fase di transizione delicata, il cui esito positivo dipenderà dal comportamento delle persone e dalla nostra capacità e intelligenza di organizzare il servizio”.

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