Assolombarda, Spada: “Ripartenza non basta. Avanti con riforme lavoro e fisco”

(Teleborsa) – “Noi ci siamo. Insieme possiamo ripartire”. Questo il messaggio lanciato dal Presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, in occasione dell’assemblea annuale 2021, che si tiene a Milano Sesto presso le ex Acciaierie Falck di Sesto San Giovanni.

“Abbiamo scelto questo luogo e questa giornata perché entrambi hanno un grande significato. Qui siamo in un luogo straordinariamente importante per la storia dell’impresa lombarda e italiana”, ha sottolineato Spada, aggiungendo “qui dove siamo ora, nell’area ex Falck, si sta realizzando la più grande bonifica di terreni mai fatta da privati in Europa”, un progetto che rappresenta “un buon esempio dei frutti che può dare una collaborazione virtuosa tra pubblico privato”.

“Siamo in una condizione preziosa per cogliere i frutti di un momento in cui l’economia italiana si sta muovendo ad una velocità sorprendente“, ha detto il Presidente, citando le stime di Istat e Banca d’Italia che convergono su una stima di crescita tra il 4,4% e il 4,7%.

“Sono almeno tre i nodi che oggi rischiano di frenarla: il debito, le materie prime, le competenze“, ha spiegato Spada. Per affrontare il primo – ha detto – occorre che “abbandoniamo la logica assistenziale e adottiamo finalmente strumenti strutturali di defiscalizzazione dell’economia reale”. Quanto alle competenze, “occorre investire nella collaborazione tra mondo delle imprese e della formazione e valorizzare le Agenzie private per il Lavoro”.

“La crisi ha avuto un effetto pesante anche sull’occupazione”, ha ricordato Spada, ammettendo che “non aiuta un mercato del lavoro ingessato – per troppo tempo – dal blocco dei licenziamenti. I posti di lavoro non si creano per decreto, ma con lo sviluppo economico e con la crescita delle aziende”. “Sia chiaro, noi imprenditori non vogliamo il far West. – ha aggiunto – Vogliamo regole intelligenti e vorremmo che si consolidasse il metodo del confronto continuo con le parti sociali”.

Il Presidente di Assolombarda ha dunque sollecitato una “riforma degli ammortizzatori sociali, delle politiche attive e della formazione professionale: i veri punti nodali per garantire l’occupabilità delle persone”, ricordando che “il sistema delle politiche attive può svilupparsi se, parallelamente agli investimenti su di esse, verrà riformato il sistema degli ammortizzatori sociali”. La CIG – ha sottolineato – deve diventare uno “strumento universale” e quella straordinaria deve distinguere le crisi occupazionali dalle crisi industriali aventi piani di sviluppo industriale, riorganizzazione o reindustrializzazione.

Riguardo alla flessibilità in uscita, in vista della scadenza di Quota 100 e nell’attesa di una vera riforma del sistema, Spada ha proposto di consolidare strumenti quali il contratto di espansione, che insiste anche sul ricambio intergenerazionale e, più in generale, il potenziamento e l’efficacia del sistema delle politiche attive”.

Una lunga riflessone anche sul tema della riforma fiscale, che il Presidente ha definito “più necessaria che mai per dare slancio di lunga durata alla ripresa economica e correggere situazioni evidenti di disparità sociale”. La riforma dell’Irpef – ha affermato – “non può prescindere da una revisione della tassazione del reddito d’impresa e delle altre imposte” e “deve basarsi su regole semplici, chiare e stabili nel tempo”. “Occorre rivedere completamente il sistema di tassazione del reddito d’impresa, introducendo – in via definitiva – dei meccanismi premiali per le imprese che decidono di reinvestire gli utili”, ha affermato facendo cenno al sistema del “carry back” in vigore in altri Paesi europei.

Un problema “colossale” – ha aggiunto – è l’evasione fiscale valutata 100 miliardi l’anno. “È da qui che bisogna partire per ripensare le regole di tassazione delle persone fisiche”, ha affermato il Presidente, indicando che “è il primo passo per vederealleggerita la pressione sui contribuenti onesti, cittadini e imprese”.

Spada ha fatto cenno alle risorse del PNRR, che considera una “opportunità per avviare una vera e propria rigenerazione: economica, sociale, politica e urbana”. Per Assolombarda sono tre le direttrici sui cui capitalizzare l’investimento del Piano: la formazione, la digitalizzazione e le infrastrutture. “Se il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza offre delle opportunità, è dovere delle classi dirigenti coglierle”, ha affermato il Presidente, concludendo ” noi come imprenditori ci siamo. Di certo non ci manca il coraggio del fare. E ora… Concretezza e Rigenerazione”.

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