Assogestioni, pubblicata circolare per i nuovi Pir

(Teleborsa) –

Assogestioni ha pubblicato una circolare di chiarimento alle Sgr associate per valutare i comportamenti da assumere con i sottoscrittori di fondi aperti Pir compliant alla luce delle modifiche inserite nella legge di bilancio 2019 che interessano i Pir di nuova emanazione.

Le principali indicazioni operative che l’associazione mette in risalto sono, in primis, la definizione degli strumenti finanziari e della forma di investimento, la corretta e tempestiva informazione ai sottoscrittori preesistenti e la valutazione, caso per caso, sull’opportunità della sospensione delle sottoscrizioni dei fondi Pir compliant da parte di nuovi investitori a partire dall’1 gennaio 2019.

Il documento inoltre approfondisce gli aspetti tecnici della nuova normativa, che introduce due ulteriori vincoli di investimento affinché i piani individuali di risparmio istituiti a partire dall’1 gennaio 2019 possano qualificarsi come ‘Pir compliant’ e beneficiare del regime fiscale agevolato. Oltre ai vincoli stabiliti dalla previgente normativa, al fine di beneficiare del regime di esenzione (sia ai fini delle imposte sui redditi che ai fini dell’imposta di successione) l’Oicr “dovrà investire, per almeno due terzi dell’anno, il 3,5% dell’attivo in strumenti finanziari emessi da piccole e medie imprese (Pmi) e negoziati nei sistemi multilaterali di negoziazione e almeno il 3,5% dell’attivo in quote o azioni di Fondi di Venture Capital (FVC) residenti in Italia o in Stati UE o SEE e che investono prevalentemente in Pmi non quotate”, si legge nella circolare.

La legge di bilancio 2019 al comma 211 dell’art. 1 precisa che l’obbligo di applicare le nuove disposizioni attiene ai Pir costituiti a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Assogestioni, pubblicata circolare per i nuovi Pir