Assocamerestero, Italia sul podio della corsa alle esportazioni

(Teleborsa) – L’export italiano si mette in mostra: nel 2017 cresce più della media mondiale, raggiungendo i 448 miliardi di euro. L’avanzo della bilancia commerciale arriva a 47,4 miliardi di euro e arriva quasi a 81 miliardi se riferito ai prodotti del Made in Italy.

“Questi risultati sono il frutto di due fattori: in primo luogo il grande sforzo di miglioramento qualitativo dei nostri prodotti. Negli ultimi quattro anni i valori unitari sono cresciuti a un tasso superiore al 2% e, a partire dal 2010, abbiamo migliorato la nostra competitività di circa il 10%. Dall’altro la crescente capacità del sistema promozionale italiano nel sostenere le imprese all’estero. In questo ambito, le Camere di Commercio Italiane all’Estero sono una straordinaria piattaforma di opportunità nell’aiutare le Piccole e Medie Imprese a radicarsi sui mercati internazionali. Un dato riconosciuto dalle stesse imprese che secondo un’indagine Doxa- Farnesina classificano le Camere all’estero al secondo posto dopo le banche tra gli Enti di riferimento per chi vuole internazionalizzarsi” – sottolinea Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamerestero, commentando i dati.

Per quanto riguarda le principali aree di espansione delle esportazioni nei Paesi Extra-UE, registriamo un incremento del +8,2%, con valori molto positivi in Cina (+22%), Russia (+19,3%), Stati Uniti d’America (+9,8%). In Europa ai primi posti si collocano Polonia (+12%), Repubblica Ceca (+10,7%) e Spagna (+10,2%). “I lusinghieri risultati conseguiti fuori dai tradizionali mercati europei dimostrano che si è oramai affermata una capacità di intercettare nuove opportunità di business anche in mercati meno familiari ma dove si prevedono prospettive di crescita molto interessanti per i prossimi due anni”, continua il presidente dell’Associazione che riunisce le 78 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE).

Assocamerestero, Italia sul podio della corsa alle esportazioni
Assocamerestero, Italia sul podio della corsa alle esportazioni