Assicurazioni chiudono 2017 in crescita. IVASS in campo per concorrenza

(Teleborsa) – Il mercato assicurativo italiano ha chiuso un altro anno positivo nel 2017. Lo conferma la relazione annuale dell’IVASS, presentata oggi dal Presidente Salvatore Rossi.

La raccolta premi in Italia si è attestata a 132 miliardi con una diminuzione del 2,5% rispetto al 2016 (134,7 miliardi -2,6% considerando anche l’estero). Il solo portafoglio diretto in Italia si è attestato a 131 miliardi (-2,4%), di cui 99 miliardi (-3,6%) relativi al ramo Vita e 32 miliardi (+1,1%) al ramo Danni, che esaurisce la tendenza al ribasso del periodo 2012-2016. 

Danni tornano a crescere 

La ripresa della raccolta nel ramo Danni (+1,1%) è dovuta prevalentemente ai comparti salute (+5,6%) e property (+2,2%) che rappresentano il 35,4% della produzione dei rami danni nel lavoro diretto italiano. È in crescita il comparto della tutela legale e assistenza (+6%), mentre tutti gli altri principali comparti sono in flessione rispetto al 2016; incide in particolare il calo del comparto RC auto (-0,8%).

Vita rallenta tranne ramo III

Nel ramo Vita, i prodotti di ramo I (assicurazioni sulla vita) sono in calo del -14,7%, più accentuato rispetto a quello dell’anno precedente (-5,4%), mentre quelli di ramo III (polizze unit o index linked), sono aumentati del 30,1%, in contrapposizione all’andamento negativo dell’anno precedente (-24,5%). Nel complesso, la raccolta nei rami I e III ammonta per il 2017 a oltre 94 miliardi (95,4% della raccolta complessiva del vita. Per quanto riguarda gli altri rami, è in riduzione, per il terzo anno consecutivo, il ramo V (polizze a capitalizzazione), mentre è cresciuto il ramo VI (fondi pensione) che, comunque, rappresenta ancora una quota di mercato ridotta (2% della raccolta vita).

Premio medio in calo con scatola nera e concorrenza 

Nel quinquennio 2013-17 il premio medio, al netto delle componenti fiscali e parafiscali, è sceso di quasi un quarto, oltre 100 euro. Sono molto diminuite anche le disparità di prezzo sul territorio: ad esempio, il differenziale Napoli-Aosta si è più che dimezzato, passando dagli oltre 400 euro del 2012 a meno di 200 lo scorso anno.

“Alla discesa dei prezzi ha contribuito in particolare la diffusione della scatola nera, montata sugli autoveicoli degli assicurati che la chiedono”, ha affermato il Presidente dell’IVASS, segnalando che nel periodo in questione le polizze con scatola nera sono passate dal 10% a oltre il 20% del totale, con punte nelle aree meridionali del 60%.  

“Una spinta aggiuntiva potrà venire dalla legge sulla concorrenza del luglio dello scorso anno, che promuove tra l’altro un’ulteriore
diffusione della scatola nera e un rafforzamento della lotta alle frodi”, ha aggiunto Rossi. 

Via le polizze “decorrelate”

Sul fronte delle relazioni con la clientela, l’IVASS fa sapere che, assieme all’Antitrust, sta lavorando a risolvere il problema
delle cosiddette polizze decorrelate, vendute da intermediari finanziari a destinatari di prestiti personali ma senza alcuna connessione con il finanziamento e spesso senza che gli acquirenti se ne rendano conto.

IVASS in campo per ridurre le polizze “dormienti”

“Un fronte che ci ha visti molto impegnati negli ultimi due anni è quello delle polizze vita dormienti, su cui mi sono già soffermato lo scorso anno”, ha detto il numero uno dell’IVASS, ricordando che con questo nome si indicano le “polizze entrate in una specie di limbo dopo la morte del sottoscrittore, o perché questa non è nota alla compagnia assicurativa o perché i beneficiari stessi della polizza non sanno di esserlo; oppure polizze che gli assicurati trascurano di riscuotere alla scadenza e che le compagnie lasciano impropriamente pendenti”.

La collaborazione con l’Agenzia delle Entrate ha infatti portato al “risveglio” di 190 mila polizze per le quali il diritto dei beneficiari era maturato nel periodo di validità della polizza, dando luogo a pagamenti, già effettuati o in corso, per oltre 3,5 miliardi di euro. Su altre 900.000 polizze sono in corso accertamenti delle imprese.

“Stiamo ora discutendo con queste su come si possa fare a prevenire il fenomeno, che non giova né alle tasche dei beneficiari
né alla reputazione delle compagnie”, ha detto Rossi.

In arrivo altre novità

Il Presidente dell’IVASS ha annunciato anche una serie di novità, come l’arrivo dell’arbitro assicurativo, che sarà istituito presso l’IVASS, come già avvenuto per l’Abf in Bankitalia e l’Acf in Consob. L’arbitro – ha detto Rossi – offrirà ad assicurati, compagnie e intermediari un’alternativa rapida ed economica al ricorso a un giudice e contribuirà all’abbassamento delle polizze.

Presto ci sarà anche un nuovo regolamento in materia di governance delle compagnie di assicurazione – ha annunciato il Presidente – con l’intento di accrescere l’efficacia dei consigli di amministrazione ed assicurarne una composizione “equilibrata”. 

Assicurazioni chiudono 2017 in crescita. IVASS in campo per conco...