Assemblea annuale ANIA, Farina: vogliamo contribuire a rilancio Paese

(Teleborsa) – Per superare la crisi del coronavirus è indispensabile “un cambio di passo non più rinviabile. “, evitando che l’economia italiana “si trasformi in un moltiplicatore di assistenzialismo improduttivo”. Lo ha affermato la Presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, aprendo l’Assemblea annuale dell’associazione delle compagnie assicurative, sottolineando che “vanno riattivati i polmoni produttivi della nostra economia per rimettere in moto il circuito virtuoso: investimenti, occupazione, produzione, spesa”.

E’ necessario “mettere mano a riforme di sistema che rivedano in profondità alcuni meccanismi regolatori e siano in grado di imprimere una svolta e una trasformazione decisa al Paese. Prima ancora dei singoli progetti, è l’idea stessa di società e di rapporti tra le sue diverse componenti e con l’ambiente che vanno ripensati”, ha spiegato la Presidente – osservando che “all’inalienabile principio di solidarietà, proprio di una moderna democrazia, vanno affiancati strumenti fiscali e contrattuali che permettano di contare su una economia che viaggi a una velocità adeguata alle necessità di sviluppo interno e alla concorrenza sui mercati del mondo”.

“La sfida più grande inizia ora con il contributo che possiamo offrire al rilancio della nostra economia. Siamo un settore con un peso rilevante nel Paese e possiamo essere parte fondamentale per il piano di ripresa dell’Italia”, ha detto la Presidente dell’Ania, aggiungendo: “Vogliamo essere al fianco delle Istituzioni e di tutte le forze produttive e sociali per dare il nostro contributo attraverso gli assi portanti della nostra mission e porre solide basi per lo sviluppo di una economia sostenibile”.

Tra le “vittime” del coronavirus anche il settore assicurativo che, appunto, “non è rimasto immune dallo shock” causato dalla pandemia, con un calo drastico della raccolta netta nel primo semestre (-15%), ha sottolineato Farina, precisando che nel 2019 “la raccolta premi aveva superato i 140 miliardi di euro, con una crescita del 3,7% rispetto all’anno prima: +3,9% nel vita e +3,2% nel comparto danni. Il trend di crescita, confermato nei primi due mesi di quest’anno, ha bruscamente virato in negativo all’esplodere della pandemia”.
“Nel trimestre del lockdown (da marzo a maggio) – ha spiegato la Presidente – il decremento dei premi vita è stato del 35% rispetto al 2019. A giugno, con la fine delle misure eccezionali, c’è stata una prima inversione di tendenza, cui ha fatto seguito l’ulteriore consolidamento nei mesi di luglio e agosto, quando la raccolta è tornata sui livelli degli stessi mesi del 2019″. “In questo contesto – ha aggiunto Farina -è da segnalare il fatto che la raccolta netta sia rimasta in territorio positivo anche nella prima metà dell’anno, sia pure su valori ampiamente inferiori a quelli dello stesso periodo del 2019 (-15%)”.

Nei primi otto mesi dell’anno è diminuito di oltre il 5% il prezzo medio della Rc auto.

Dall’ANIA, infinte, la proposta di una riforma “strutturale” della Rc auto per favorire anche un calo dei prezzi. “Nell’ampio spazio da aprire per le riforme – ha osservato Farina – si potrebbe finalmente cogliere l’occasione per ripensare in maniera strutturale l’impianto normativo dell’assicurazione auto, con l’obiettivo di ridurne ulteriormente il costo complessivo per la collettività, unica strada per ridurre i prezzi a favore di tutti, favorendo comportamenti virtuosi ed evitando costi non necessari”.

A poche ore dalla nuova “stretta” è tornato a parlare anche il Presidente del Consiglio Conte. “Questa assemblea è una delle prime
“vittime” di questa nuova modalità di svolgimento delle riunioni in streaming per effetto del DPCM di ieri e ringrazio la presidente Farina per essere riuscita ad organizzare in così poco tempo”, ha detto il Premier sottolineando che “l’Europa ha voltato pagina con un
netto cambiamento di paradigma e la fiducia dell’Europa può essere ripagata con una fiducia reciproca tra di noi, con nuovo patto pubblico-privato”.

“La curva dei contagi è in preoccupante risalita”, ha ammesso il Presidente del Consiglio, ma “abbiamo esteso l’intensa rete di
protezione per dare una risposta sanitaria efficace e proteggere il nostro tessuto sociale per attutire le ripercussioni dell’improvvisa fase recessiva”.

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