Asse Italia – Ungheria sul tema migranti. Salvini e Orban sfidano l’Ue

(Teleborsa) – Tema immigrazione al centro dell’incontro che si è svolto ieri 28 agosto a Milano tra il Premier ungherese Viktor Orban e il ministro dell’Interno Matteo Salvini. I due leader si sono incontrati, mentre a Piazza San Babila imperversavano le proteste ma l’asse Italia Ungheria sull’immigrazione va avanti. 

“Dal successo di Salvini dipende la sicurezza dell’Unione: lo invitiamo a non indietreggiare”, ha dichiarato il premier ungherese al termine dell’incontro con il vicepremier leghista. “Per la difesa dei confini diamo tutto il nostro aiuto possibile”, ha aggiunto Orban durante la conferenza stampa in Prefettura a Milano.

Secondo Salvini “fermare l’immigrazione è possibile”, “siamo vicini a una svolta storica per il futuro dell’Europa: oggi comincia un percorso di incontri, ce ne saranno tanti altri”, ha detto il Ministro dell’Interno. Sono fiero e orgoglioso di rappresentare una svolta per l’Europa: le inchieste e i processi non mi faranno cambiare idea, mi comporterò sempre come ho fatto sul caso della nave Diciotti”.

L”incontro tra il capo del Viminale e il Premier ungherese è stato preceduto qualche giorno fa dal contrasto tra le diplomazie di Italia e Ungheria. Budapest ha respinto la richiesta della Farnesina di accogliere una parte dei migranti della Diciotti. Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi non ha nascosto le “dissonanze”, mentre ieri 28 agosto, il suo omologo ungherese Peter Szijjarto ha assicurato che “nella politica d’immigrazione dell’Ungheria e dell’Italia ci sono punti di convergenza”.

Intanto il Premier Conte ha ricevuto a palazzo Chigi primo ministro ceco Babis. Al centro del colloquio tra i due Primi Ministri un’Europa più sicura e più equa come obiettivo comune cui lavorare, dopo l’ultimo Consiglio Europeo, a partire dalle sfide prioritarie per i cittadini europei: contrasto alla migrazione illegale, crescita e lavoro, stabilità socio-economica.

Un sistema condiviso del fenomeno migratorio da parte di tutta l’Ue “è necessario”, ha sottolineato il premier italiano. “Rispetto il fatto che non vogliate partecipare alla redistribuzione ma il sistema non deve essere demonizzato e si devono creare gli incentivi per chi partecipa e dei disincentivo per chi non non partecipa”.

(FOTO ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

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