Assaeroporti: entro 2035 raddoppio passeggeri in Italia

(Teleborsa) – Trasporto aereo in continua crescita durante la crisi e proiettato al raddoppio del traffico entro il 2035. E’ quanto emerso dalla ricerca “Il sistema aeroportuale italiano, cardine e protagonista dello scenario socio-economico del Paese”, realizzata dal Censis per conto di Assaeroporti per il 50esimo anniversario dell’Organizzazione.

Crescita esponenziale nell’ultimo decennio

Nei dieci anni al 2017 il trasporto aereo in Italia è aumentato del 21,8%. Nel 2016 il traffico negli scali italiani ha superato i 164 milioni di passeggeri. La crescita nell’ultimo quinquennio è stata dell’11,1% e solo nell’ultimo anno del 4,6%. Anche la congiuntura più recente è molto positiva: +6,6% nel primo quadrimestre del 2017.

“Il trasporto aereo, come risposta alle esigenze di mobilità, si dimostra decisivo per lo sviluppo del paese”, ha sottolineato il presidente di Assaeroporti, Fabrizio Palenzona, introducendo la ricerca.

Prospettive record di lungo periodo

I numeri rilevati dal Censis prevedono appunto che il traffico raddoppierà entro il 2035, sulla base dei tassi di crescita previsti per il traffico mondiale (Iata). In Italia si arriverà a 311 milioni di passeggeri. Anche proiettando in avanti l’andamento registrato a livello nazionale nell’ultimo decennio, avremo comunque 289 milioni di passeggeri.

Industria aeroportuale cruciale per la crescita dell’Italia

È forte l’impatto sul ciclo economico dell’industria aeroportuale, che solo in Italia vale il 3,6% del PIL, laddove l’industria aeroportuale mondiale vale 260 miliardi di dollari e dà lavoro a 2,6 milioni di addetti diretti. Una importanza capace di movimentare ingenti risorse per gli investimenti: secondo Cassa Depositi e Prestiti ogni incremento di traffico del 10% genera aumenti di investimenti dall’estero del 4,7%. Si prevedono investimenti di circa 4,2 miliardi di euro in un quinquennio. 

Ecco come si presenta il panorama italiano…

Il sistema nazionale resta improntato a un forte policentrismo, dove i medi aeroporti riescono a fare eco ai principali gate internazionali: i gate intercontinentali di Fiumicino, Malpensa e Venezia intercettano il 43% del traffico passeggeri, ma i 7 aeroporti non gate ne movimentano il 33%. Resta però il problema dei micro aeroporti, che nell’ultimo quinquennio hanno perso complessivamente il 14,7% del loro traffico. 

Le opportunità di crescita future del sistema aeroportuale sono legate, da un lato, alla dimensione intermodale (collegamenti ferroviari e tranviari con gli scali), dall’altra alle potenzialità dell’eCommerce per quanto concerne il traffico cargo.

Palenzona ha inoltre sottolineato come la sinergia tra Assaeroporti e Enac abbia consentito di adeguare le infrastrutture aeroportuali per la migliore gestione dei crescenti flussi di passeggeri. “L’azione di Assaeroporti, volta in primis a intervenire negli ambiti aeroportuali di Roma, Milano e Venezia – ha affermato – ha condotto all’approvazione del provvedimento che ha autorizzato l’Enac a stipulare contratti di programma in deroga alla normativa vigente in materia, introducendo sistemi di tariffazione pluriennale che, tenendo conto dei livelli e degli standard europei, siano orientati ai costi delle infrastrutture e dei servizi, obiettivi di efficienza e a criteri di adeguata remunerazione degli investimenti di capitali, con modalità di aggiornamento valide per l’intera durata del rapporto concessorio. Ciò ha permesso di intercettare il futuro e avere infrastrutture all’altezza del compito”.

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