ART, i punti del Presidente Camanzi

(Teleborsa) – In programma nei prossimi mesi il disegno di legge riguardante il riordino delle disposizioni legislative in materia di trasporto aereo. Il Presidente ART (Autorità Regolazione Trasporti), Andrea Camanzi, davanti all’8° Commissione permanente del Senato Lavori Pubblici e Comunicazioni, ha affrontato diversi punti importanti.

In primo luogo rafforzare il programma di monitoraggio volto a migliorare la classificazione degli aeroporti, così come è necessario rivolgere particolare attenzione alla costituzione di sistemi aeroportuali per garantire un razionale utilizzo della capacità degli scali e la redistribuzione strategica dei flussi di traffico e contenere il rischio di limitazioni della concorrenza.

Secondo Camanzi, eventuali incentivi alla costituzione di sistemi e reti dovranno inoltre essere supportati da puntuali e specifiche valutazioni sull’efficienza delle gestioni. Dal contenimento dei costi con trasparenza delle condizioni economiche, al grado di connessione intermodale degli aeroporti interessati e agli impatti sulla qualità e razionalizzazione dei servizi di trasporto.

Importante sarà anche lo sviluppo tecnologico “che consente già di regolare l’allocazione e l’acquisto di gestire itinerari intermodali”, con l’acquisto di schede elettroniche di pagamento e biglietti unificati.

L’art. 10 della legge 3 maggio 2019, n. 37 (Legge europea 2018) delinea ancor più chiaramente la divisione delle competenze tra ART ed ENAC: per l’Autorità, le nuove norme completano l’ambito della titolarità delle funzioni di regolazione economica dalla quale erano esclusi gli aeroporti con contratto di programma in deroga (Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Milano Linate, Milano Malpensa e Venezia); ENAC mantiene le funzioni attinenti alla regolazione tecnica, alla gestione del demanio aeroportuale e alla programmazione economica degli investimenti.

La legge delega, potrebbe prevedere inoltre un maggiore coinvolgimento degli utenti aeroportuali nella definizione dei piani d’investimento e nell’elaborazione degli standard di qualità dei servizi offerti e potrebbero essere previsti meccanismi di consultazione degli stakeholders e di ricorso all’Autorità in caso di contestazioni. La tariffazione dell’accesso alle infrastrutture aeroportuali potrà tener conto anche dei livelli di inquinamento ambientale prodotto dagli aeromobili, compresa la raccolta differenziata e la gestione dei rifiuti. E l’eventuale ridefinizione dei diritti aeroportuali, alla luce di questa variabile non potrà prescindere da un’analisi di benchmarking che consenta di individuare le migliori pratiche di differenziazione tariffaria. Riguardo i diritti dei passeggeri si richiedono tutele immediate, semplici e coerenti. La crescente la domanda di servizi di mobilità e i passeggeri richiedono tutele immediate, semplici e coerenti.

Sviluppi che, come ha sostenuto il Presidente ART, impongono una riconsiderazione dell’attuale sistema, articolato verticalmente e per distinte modalità di trasporto. Si potrà considerare l’opportunità che l’Autorità assuma funzioni di garanzia oltre che con riferimento al trasporto via ferrovia, bus e mare e vie navigabili interne, anche con riferimento al trasporto aereo, attualmente di competenza dell’ENAC.

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