Arrivederci Farnboroug. Successi di Boeing e Leonardo-Finmeccanica

(Teleborsa) – Boeing ha festeggiato a Farnboroug i suoi 100 anni di attività con un mega pacchetto di ordini multi miliardari e inuovi importanti mpegni. E la “Fiera” ha riscosso il suo successo. Commesse per piattaforme di difesa, aerei commerciali e accordi per la fornitura di servizi per Boeing. Una settimana, questa dell’Airshow britannico, dall’11 al 17 luglio, che si organizza ogni due anni, di grandi soddisfazioni non solo per il colosso americano, ma anche per l’italiana Leonardo-Finmeccanica al suo esordio con nuovo marchio e nome e gli altri tanti piccoli e grandi costruttori presenti giunti da ogni parte.

Per Boeing, i clienti hanno annunciato ordini e impegni per un totale di 182 aerei commerciali del valore di 26,8 miliardi di dollari a prezzi di listino. I 737 di “nuova generazione” e i 787 intercontinentali l’hanno fatta da padrone. La compagnia low cost cinese Xiamen Airlines ha annunciato un impegno d’acquisto per trenta 737 MAX 200; Donghai Airlines, di Guandong, sul mar cinese meridionale, per

venticinque 737 MAX 8 e cinque 787-9 Dreamliner e Standard Chartered Bank, banca universale con sede a Londra che offre servizi leasing a privati, imprese e Governi, ha ordinato dieci 737-800NG.

Ed ancora, TUI Group, Gruppo industriale tedesco di turismo con sede ad Hannover, ha ordinato dieci 737 MAX 8 e un 787-9; Air Lease Corporation, società americana di leasing fondata nel 2010 e diretta da Steven Udvar-Hazy, sei 737 MAX8; Egyptair 9 737-800 NG, Ruili Airlines, compagnia cinese low cost con sede a Kunming, capitale della provincia dello Yunnan, sei 787-9 Dreamliners; Air Europa venti 737 MAX. Impegni d’acquisto anche da Kunming Airlines, sempre cinese di Kunming, per dieci 737 MAX 7; da parte di un cliente cinese non indentificato per trenta 737 e da Volga Dnepr Group, con sede a Ulyanovsk, Russia, per venti 747-8 Freighters, la versione cargo del più recente quadrigetto Boeing, l’aereo più lungo del mondo, per quanto riguarda la versione passeggeri, con i suoi 76,25 metri.

Sul fronte militare, il Ministro della Difesa inglese ha annunciato un accordo da 2,3 miliardi di dollari per per l’acquisizione di 50 elicotteri Apache AH-64E e ha confermato l’acquisto di nove aerei P-8A Poseidon maritime patrol per la Royal Air Force (RAF).

Boeing e Governo britannico hanno inoltre annunciato un’iniziativa di collaborazione a lungo termine, che comprende 2.000 nuovi posti di lavoro Boeing da creare nel Regno Unito, il proposito di costruire un nuovo centro da 135 milioni di dollari per il P-8A Poseidon a RAF Lossiemouth, base nella Scozia Nord orientale, aumentando l’investimento di capitale nel Regno Unito e l’offerta di ulteriori opportunità sui programmi Boeing per i fornitori inglesi.

Leonardo-Finmeccanica, che ha esordito proprio a Farnboroug col nuovo marchio e nome sul mercato internazionale, ha rastrellato commesse a tutto campo per i suoi monteplici settori di attività, dall’aeronautico al navale, dai sistemi avionici e spaziali alla difesa, dalla sicurezza all’elettronica, all’elicotterestica.

Ma proprio nel campo che rappresenta uno dei maggiori punti di forza del Gruppo, l’Azienda a subito una cocente delusione, per di più ad opera di Boeing. L’accordo, ma non ancora contratto, tra Governo di Londra e industria americana per la fornitura di 50 elicotteri da combattimento Apache. E dire che i vecchi Apache in forza ai britannici erano stati adattati e rinnovati proprio dall’ex Westland, da tempo transitata in Finmeccanica, nei propri stabilimenti del Regno Unito. Una commessa mancata per Leonardo-Finmeccanica, che possiede il 100% dell’ex Westland britannica, divenuta AgustaWestland e oggi Leonardo Helicopters.

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