Ariston fissa forchetta di prezzo. Debutto in Borsa il 26 novembre

(Teleborsa) – Ariston, multinazionale controllata dalla famiglia Merloni e attiva nelle soluzioni sostenibili per il comfort dell’acqua calda e del riscaldamento degli ambienti, ha fissato il range di prezzo indicativo per l’offerta pubblica iniziale (IPO) che la porterà alla quotazione su Euronext Milan. Il periodo di offerta avrà inizio giovedì 18 novembre 2021 (e fine mercoledì 24 novembre 2021, salvo proroga o chiusura anticipata), con un prezzo fissato nell’intervallo da 10,25 a 12,00 euro per ciascuna azione ordinaria, che implica una capitalizzazione di mercato di circa 3,375-3,900 miliardi di euro post offerta. Il primo giorno di negoziazione a Piazza Affari è previsto per venerdì 26 novembre 2021.

Il gruppo Ariston ha chiuso i primi 9 mesi del 2021 con 1,412 miliardi di euro di ricavi (+ 25% rispetto ai primi nove mesi del 2020), 191 milioni di euro di adjusted EBITDA (+35,5% rispetto ai primi nove mesi del 2020), 136 milioni di euro di adjusted EBIT (+ 62% rispetto ai primi nove mesi del 2020) e 100 milioni di euro Utile Netto Adjusted (+ 88% rispetto ai 9M 2020).

“Prima di tutto, siamo lieti di condividere gli eccellenti risultati che Ariston Group ha conseguito in questi primi 9 mesi del 2021. La crescita del 25% del nostro fatturato, interamente organica, e del 35,5% del nostro adjusted EBITDA (entrambe rispetto ai primi 9 mesi del 2020) conferma la forza della nostra strategia e delle nostre operations, nel solco del nostro percorso di crescita sostenibile e profittevole”, ha commentato Paolo Merloni, Executive Chairman di Ariston Group.

“Questa performance ci pone in una posizione molto solida in visione del quarto trimestre del 2021 – ha aggiunto – Finora siamo riusciti a gestire bene la forte inflazione delle materie prime e le pressioni sulla catena di approvvigionamento globale, beneficiando della leva operativa e delle azioni di pricing. Allo stesso tempo, abbiamo continuato a investire nella nostra futura crescita organica, preparando il lancio della nuova generazione di pompe di calore, e alla fine di ottobre abbiamo annunciato l’accordo per l’acquisizione di Chromagen”.

“La fascia di prezzo per l’offerta implica una capitalizzazione di mercato compresa tra 3,375 e 3,900 miliardi di euro, che riteniamo testimoni il percorso di successo del nostro gruppo fino ad ora, sulla base dei solidi fondamentali di mercato, del nostro profilo globale nel settore del riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria, del nostro portafoglio di prodotti e servizi rinnovabili e ad alta efficienza, della nostra comprovata crescita organica e del nostro solido track record di M&A“, ha concluso Merloni.

L’offerta sarà composta da un collocamento riservato di azioni ordinarie di nuova emissione (con proventi lordi previsti di circa 300 milioni di euro) da parte della società. Ariston intende utilizzare i proventi netti per sostenere e sviluppare l’ulteriore crescita del Gruppo, investire e accelerare la crescita organica – in temi quali la digital route to market, lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie, e il footprint industriale – e per finanziare acquisizioni societarie, di tecnologie e diritti di proprietà intellettuale in futuro. Prevista inoltre un’offerta secondaria fino a un massimo di 49.000.000 azioni ordinarie esistenti detenute dagli azionisti della società, Merloni Holding SpA e Amaranta Srl ad investitori istituzionali in diverse giurisdizioni.

Inoltre, gli azionisti venditori concederanno a Mediobanca, in qualità di responsabile incaricato della stabilizzazione, un’Opzione di Over Allotment per l’acquisto di massime 11.000.000 azioni ordinarie esistenti al prezzo di offerta finale, corrispondente a circa il 15% delle azioni offerte. Si prevede che la società abbia un flottante compreso tra il 23,23% e il 26,60% delle Azioni (assumendo che il Prezzo di Offerta sia fissato a metà del Range di Prezzo rispettivamente in caso di mancato o pieno esercizio dell’Opzione di Over Allotment).

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