Ariane 5 pronto per la sua centesima missione. Un successo condiviso con Avio

(Teleborsa) – Il 7 settembre 2018 è destinata a diventare una data storica per il Consorzio Arianespace e per il razzo vettore Ariane 5, che si prepara alla centesima missione della sua lunga carriera iniziata nel 1999, ma anche per l’industria aerospaziale italiana che con Avio produce e fornisce i propulsori ausiliari che garantiscono la spinta iniziale sulla rampa di lancio. Ariane 5 partirà dalla piattaforma ELA-3 del centro spaziale di Kourou nella Guyana Francese per immettere in orbita geostazionaria, a 169 gradi di longitudine est, il satellite per telecomunicazioni Horizons 3e di Intelsat, pesante 6,5 tonnellate, destinato a coprire la regione dell’oceano Pacifico e restare in servizio per oltre 15 anni.

Alto 30,5 metri, con un diametro di 5,4 metri e una massa a pieno carico di circa 170 tonnellate, Ariane 5 è equipaggiato con un serbatoio superiore, contenente 130 tonnellate di ossigeno liquido a una temperatura di -184 gradi centigradi, e un serbatoio inferiore con 25 tonnellate di idrogeno liquido a -251 gradi centigradi, da cui vengono pompati i due liquidi nella camera di combustione del potente motore criogenico Vulcain, che funziona per dieci minuti ma nella prima parte del volo fornisce solo l’8% della potenza necessaria al decollo.

Gli strumenti strategici, che garantiscono la spinta iniziale e la corretta traiettoria balistica del vettore, sono i due razzi-vettori laterali, i booster (EAP, Etage d’Accelerationà Poudre) sviluppati e realizzati da Avio (che ha ideato e realizzato Vega, il razzo dei “record”, con 12 successi su 12 missioni, n.d.r.) , ciascuno dei quali brucia in poco più di due minuti 240 tonnellate di propellente solido: perclorato di ammoniaca (68%) che funzione da ossidante, polvere di alluminio (18%), con funzione di riducente e polibutadiene (14%) che funge da legante e catalizzatore.

Durante il loro funzionamento i booster, dotati di ugello mobile, comandano anche la corretta inclinazione di Ariane 5 e la direzione di salita. Dopo circa 130 secondi da lancio, a una quota di circa 55 kilometri, i due propulsori di Avio vengono sganciati dallo stadio principale e ricadono nell’Oceano Atlantico a largo di Kourou, sede dello spazioporto europeo.

I booster sono responsabili anche dei cambiamenti nella direzione di marcia del grande lanciatore, perché l’ugello alla base del motore è mobile, potendosi inclinare di circa 6 gradi e mezzo intorno alla verticale. Per ogni missione i componenti del razzo Ariane 5, prodotti in Europa, vengono trasferiti via mare a Kourou (il viaggio dura circa 12 giorni), dove si effettua l’assemblaggio.

Dopo il fallimento del lancio di qualifica il 4 giugno 1996, a causa di un problema al software di bordo, il primo lancio commerciale di Ariane 5 fu portato a termine con successo il 10 dicembre 1999, garantendo la messa in orbita dell’osservatorio a raggi X XMM-Newton. L’ultimo lancio è avvenuto il 25 luglio 2018 con la messa in orbita di quattro satelliti del sistema di posizionamento Galileo.

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