Argentina in pressing sul FMI per prestito di 50 miliardi

(Teleborsa) – Non pare arrestarsi il vertiginoso crollo del peso argentino, che vede diminuire enormemente il proprio potere d’acquisto. La Banca Centrale del Paese sudamericano ha tentato di arginare il crollo alzando il costo del denaro al 60%, portandolo tra i più elevati al mondo. Il presidente argentino Mauricio Macri si aggrappa ad un’ultima ancora di salvezza, rappresentata dal maxi prestito promesso lo scorso giugno dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), chiedendo all’Istituto di accelerare nel versamento del denaro pattuito.

E pare che il presidente sia stato accontentato, visto che mediante un comunicato il portavoce del FMI Gerry Rice ha confermato che “la direttrice del Fondo Christine Lagarde ed il ministro delle Finanze argentino Nicolas Dujovne si incontreranno il prossimo martedì 4 settembre”. Obiettivo dell’incontro è proprio quello di “rafforzare l’accordo siglato alla luce del crollo record del peso, e della richiesta del presidente Macri di accelerare l’esborso dei finanziamenti previsti”. 

Il portavoce ha in ultimo ribadito come “l’Argentina ha il pieno sostegno del Fondo, fiducioso che il Paese possa superare le difficoltà attuali”. Il piano di risanamento prevede un aiuto per Buenos Aires di 50 miliardi di dollari in tre anni, la più grande linea di credito mai concessa nella storia del FMI. 

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