Argentina, dopo elezioni scatta stretta sui cambi

(Teleborsa) – Dopo l’esito delle elezioni in Argentina che hanno consegnato la vittoria all’opposizione peronista di Alberto Fernandez che ha battuto di diverse lunghezze il Capo di Stato uscente, il liberale Mauricio Macri, il Banco Central de la República Argentina ha varato subito i primi provvedimenti, restrittivi.

Il Presidente Guido Sandleris, ha comunicato che il limite per gli acquisti di dollari viene drasticamente abbassato: ridotto da 10.000 dollari a 200 dollari – se si possiede un conto bancario – il tetto di acquisti mensili di dollari americani da parte dei risparmiatori. Solo 100 se li si acquista in contanti. Il provvedimento rimarrà in vigore fino a metà dicembre del 2019. La mossa appare finalizzata a preservare le riserve valutarie estere durante il periodo di transizione che porterà alla presidenza Fernandez il prossimo 10 dicembre.

Secondo gli analisti, a trainare Fernandez verso la vittoria, riportando i peronisti nella Casa Rosada, è stata la crisi economica. Niente da fare per Macri, impegnato da fine settembre in una maratona di manifestazioni nelle più importanti città, scandendo lo slogan “Sì se puede!” e promettendo per il suo nuovo mandato un “benessere per tutti”.

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