Argentina, dollaro perde quota dopo controlli su cambio

(Teleborsa) – Nel weekend il governo argentino ha annunciato misure restrittive riguardanti l’acquisto e il trasferimento all’estero della moneta statunitense e oggi il dollaro ne paga le conseguenze.

Il biglietto verde infatti, dopo aver aperto in rialzo a 63,98 pesos, vira in discesa e tocca i 59 pesos, registrando un calo dello 0,83%. A pesare sul trend della moneta, la decisione del governo Macri di far fronte alla forte inflazione che ha colpito il Paese tamponando la situazione con una restrizione all’acquisto di dollari da parte di persone fisiche e limitando i trasferimenti alle aziende.

Per i primi, grazie ad un decreto presidenziale della Banca centrale Argentina, non sarà possibile trasferire all’estero né acquistare divise estere per un importo superiore a 10 mila dollari al mese mentre le imprese importatrici saranno vincolate a cambiare i dollari incassati in peso argentini entro 5 giorni lavorativi o entro 180 giorni dall’esportazione del bene. Questa mossa in extremis fa eco alla situazione critica in cui imperversa l’Argentina dalla netta quanto mai imprevista sconfitta subita dal Presidente Macri alle primarie che aprono le porte alle elezioni presidenziali previste per il 27 ottobre.

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