Arabia Saudita in recessione nel 2017. Ma l’erede al trono è ottimista

(Teleborsa) – Si prospetta un 2017 in recessione per l’Arabia Saudita, alle prese con un ampio processo di riforme che mira a rendere il primo esportatore di petrolio al mondo meno dipendente dall’oro nero.

Il Governo ha svelato il bilancio dei prossimi anni e le attese di crescita. Il PIL è indicato in calo dello 0,5% nel 2017 dopo il +1,7% messo a segno nel 2016, mentre nei due anni successivi il Prodotto Interno Lordo dovrebbe balzare al 2,7%.

La corposaausteritymessa in atto quest’anno permetterà inoltre al Paese di ridurre il deficit e di aumentare la spesa pubblica.

In particolare, il bilancio 2018 è stato definito “espansivo” Mohammed Bin Salman, il Principe erede al trono che ha lanciato, tra le altre cose, “Vision 2030”, il Piano di orientamento strategico presentato ad aprile del 2016 che mira a privatizzare diverse strutture dell’Arabia Saudita – tra queste figura il colosso petrolifero Saudi Aramco, che dovrebbe andare in Borsa il prossimo anno diventando l’IPO più grande di sempre – e, soprattutto, a ridurre la dipendenza del Paese dal petrolio.

Bin Salman ha assicurato che il budget 2018 include “una serie di nuove iniziative di sviluppo che mirano a creare stabilità finanziaria ed economica”.

Il calo del PIL di quest’anno sarà il primo dalla recessione globale del 2009. Testimonia le difficoltà economiche che sta affrontando il Reame con un prezzo del petrolio che non riesce a portarsi oltre la forchetta dei 60-70 dollari.

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