Appello Menarini, sentenza il 5 dicembre

(Teleborsa) – Penultima udienza del processo di Appello “cosiddetto Menarini” per il “prezzo gonfiato” dei farmaci prodotti dalla multinazionale farmaceutica con sede a Firenze con la rinuncia alla “replica” da parte del Pubblico Ministero Luca Turco alle arringhe dei difensori. La sentenza tra 21 giorni.

In primo grado, nel 2016, Lucia Aleotti e il fratello Alberto Giovanni Aleotti, figli del Cavalier Alberto Sergio Aleotti patron della Menarini morto nel 2014, erano stati rispettivamente condannati a 10 anni e 6 mesi di reclusione e a 7 anni e 6 mesi, per riciclaggio e corruzione la donna e per il solo riciclaggio Alberto Giovanni.

L’accusa, in Appello, ha chiesto per entrambi i fratelli la condanna a 9 anni ciascuno per il contestato delitto di riciclaggio dei proventi illeciti (da truffa ed evasione fiscale) conseguiti all’estero dal padre. Il Professor Franco Coppi e l’Avvocato Alessandro Traversi, difensori di Lucia Aleotti, hanno chiesto invece la piena assoluzione della loro assistita. Analoga richiesta è stata avanzata dall’Avvocato Michela Vecchi per Alberto Sergio Aleotti.

Di conseguenza la Corte, presieduta dalla Dottoressa Annese, ha rinviato il processo a mercoledì 5 dicembre per il verdetto. Il processo di Appello, oltre ai due principali imputati, vede protagonisti la vedova e madre Massimiliana Landini e 136 aziende sanitarie di quasi tutte le regioni italiane che si sono costituite parti civili.

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