Appalti, Ue: procedura d’infrazione all’Italia

(Teleborsa) – Sin dal debutto del nuovo Codice, Anip-Confindustria denuncia con forza la necessità di migliorare le norme che regolano il mercato degli appalti, soprattutto per la mancanza di un vero e proprio argine alle offerte al massimo ribasso, reale problematica irrisolta del il comparto dei Servizi.

Proprio a tal proposito l’associazione nazionale che raccoglie le imprese di Pulizie e Servizi integrati segue con interesse l’evolversi della procedura d’infrazione che la Commissione europea ha comunicato all’Italia. Questa è stata evidenziata in relazione alla non conformità del Codice Appalti rispetto alle direttive impartite da Bruxelles.

Questo giudizio dovrebbe essere visto come un’opportunità per l’Italia di adeguare il Codice nel segno della trasparenza e della legalità. Una necessità questa “ancor più pressante nell’industria dei Servizi che gioca un ruolo sempre più importante per l’economia dell’Italia”, dichiara in una nota il presidente di Anip-Confindustria Lorenzo Mattioli.

“Per quanto a nostra conoscenza, l’Europa oggi bacchetta l’Italia perché il Codice non esclude in automatico le offerte di gara economicamente troppo basse, dimostrando che la linea eccessivamente morbida – da noi sempre denunciata – ha creato e continuerà ad alimentare zone d’ombra e concorrenza sleale”.

(Foto: Lukasz Kobus – © Unione Europea)

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